Sanità regionale, da Pordenone torna il tema degli organici: Honsell contesta il Defr
In Commissione il consigliere di Open Sinistra Fvg giudica debole la programmazione sanitaria e richiama le criticità segnalate sul nuovo ospedale di Pordenone.
Nel dibattito regionale sulla sanità, Pordenone rientra ancora una volta tra i punti più sensibili. Durante il confronto in III Commissione sull’assestamento di bilancio 2026 e sul documento di programmazione economica e finanziaria, il consigliere Furio Honsell ha collegato le difficoltà emerse sul territorio pordenonese a una critica più ampia rivolta alla pianificazione della Regione.
L’esponente di Open Sinistra Fvg ha messo sotto osservazione la parte del Defr che riguarda il comparto sanitario, sostenendo che il testo non indichi in modo convincente come rafforzare l’assistenza vicina ai cittadini. A suo giudizio, gli obiettivi enunciati restano troppo vaghi e non sono accompagnati da scelte operative riconoscibili.
Pordenone richiamata nel confronto politico
Nel suo intervento, Honsell ha citato espressamente quanto si sta discutendo a Pordenone. Il riferimento è alle preoccupazioni già espresse dai sindacati sulla tenuta degli organici nel nuovo ospedale e sulle modalità con cui sarebbero stati gestiti alcuni passaggi legati ai trasferimenti di reparti.
Per il consigliere, i segnali arrivati dal capoluogo del Noncello non sarebbero episodi isolati, ma l’indizio di una difficoltà più generale nella regia del sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia. Una lettura che inserisce il caso pordenonese dentro un quadro regionale più ampio.
Il punto dei medici di famiglia
Tra gli aspetti ritenuti più scoperti c’è quello dei medici di base. Honsell ha osservato che nel documento non emergono risposte precise su uno dei problemi più avvertiti dai cittadini: la scarsità di professionisti sul territorio.
Secondo la sua valutazione, manca una spiegazione concreta su strumenti, tempi e modalità con cui la Regione intenda intervenire. Da qui la contestazione politica: se l’obiettivo dichiarato è quello di potenziare la sanità territoriale, allora servirebbe una linea molto più definita su uno dei suoi pilastri principali.
Le critiche al documento economico-finanziario
Nel merito del Defr 2026, Honsell ha parlato di contenuti generici e di un impianto che, a suo avviso, non chiarisce abbastanza neppure il capitolo degli incentivi per l’attrattività. Un altro elemento contestato riguarda lo spazio che il testo lascerebbe a un maggiore ricorso a iniziative pubblico-private, senza però delineare con sufficiente chiarezza la cornice complessiva.
La censura politica si concentra soprattutto sulla distanza tra gli annunci e la programmazione effettiva. Per il consigliere di Open Sinistra Fvg, il documento non offre una strategia credibile né per affrontare l’emergenza attuale né per costruire una prospettiva stabile nel prossimo triennio.
L’intervento si inserisce nella discussione consiliare sull’assestamento e sul piano delle azioni regionali. La sintesi della posizione di Honsell è netta: in una fase in cui, secondo lui, le risorse disponibili avrebbero consentito di pianificare meglio, la sanità del Friuli Venezia Giulia continuerebbe invece a mostrare un problema di impostazione e di visione, con ricadute che a Pordenone vengono osservate con particolare attenzione.