Scuola e disabilità, al territorio pordenonese oltre 528 mila euro per i servizi agli studenti

Nel riparto regionale per l’anno scolastico 2025/2026, dopo Udine è Pordenone a ricevere la quota più alta per autonomia e comunicazione.

A cura di Web Team Web Team
28 luglio 2026 14:25
Scuola e disabilità, al territorio pordenonese oltre 528 mila euro per i servizi agli studenti -
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Per il prossimo anno scolastico il territorio pordenonese potrà contare su 528.277 euro destinati ai servizi di supporto agli studenti con disabilità. La somma rientra nel riparto regionale del Fondo unico per l’inclusione e riguarda in particolare l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione nelle scuole.

Per l’area di Pordenone si tratta della seconda quota più elevata in Friuli Venezia Giulia, dietro soltanto a Udine. Le risorse sono rivolte agli alunni delle scuole superiori con disabilità e agli studenti con disabilità sensoriale di ogni ordine di istruzione, con riferimento all’anno scolastico 2025/2026.

Quanto arriva ai territori del Friuli Venezia Giulia

Nel complesso alla regione sono stati assegnati 1,78 milioni di euro. La distribuzione è stata definita su base provinciale e ha ottenuto il via libera nel passaggio al Consiglio delle autonomie locali, dopo l’approvazione preliminare da parte della Giunta regionale.

La suddivisione prevede 245.367 euro per Gorizia, 528.277 euro per Pordenone, 258.775 euro per Trieste e 748.170 euro per Udine. I fondi saranno poi trasferiti agli enti che gestiscono in forma associata i servizi sociali dei Comuni.

Che cosa finanziano queste risorse

Il finanziamento serve a sostenere una figura centrale nei percorsi di inclusione scolastica: l’assistente all’autonomia e alla comunicazione. È un supporto che accompagna studenti e famiglie nel percorso educativo, in coerenza con gli obiettivi fissati nei progetti individuali.

Non si tratta soltanto di presenza in classe. Questo servizio aiuta a rendere più efficace la partecipazione alla vita scolastica, favorisce le relazioni con i compagni e contribuisce a costruire un dialogo più continuo tra scuola e nuclei familiari.

Il quadro regionale e la pressione sui servizi

A margine della seduta, l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha richiamato l’aumento delle situazioni di disabilità presenti nelle scuole, collegando il provvedimento a un cambiamento più ampio nella domanda di assistenza espressa dai territori.

Secondo l’assessore, i bisogni stanno crescendo e si stanno spostando sempre di più dall’ambito strettamente sanitario a quello sociale, con effetti diretti sull’organizzazione scolastica e sui servizi comunali chiamati a reggere questo carico.

Da qui, per la Regione, la necessità di rafforzare non solo i finanziamenti ma anche i percorsi di formazione e l’inserimento del personale nei servizi territoriali. Per Pordenone, la quota assegnata rappresenta quindi un tassello concreto per mantenere e consolidare gli interventi già attivi a favore degli studenti che necessitano di un sostegno specialistico durante il percorso scolastico.

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