Da Palazzolo un aiuto al Cro di Aviano: il 15° anniversario del Sorriso di Giulia guarda a Pordenone

La festa per i quindici anni dell’associazione ha un obiettivo preciso: sostenere l’Area Giovani del Cro di Aviano, punto di riferimento per studenti e famiglie.

27 luglio 2026 12:45
Da Palazzolo un aiuto al Cro di Aviano: il 15° anniversario del Sorriso di Giulia guarda a Pordenone -
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Il traguardo dei quindici anni diventa soprattutto un gesto concreto verso il territorio pordenonese. L’associazione Il Sorriso di Giulia, nata a Palazzolo dello Stella per custodire la memoria di Giulia Comisso, ha scelto di destinare il ricavato della giornata celebrativa all’Area Giovani del Cro di Aviano.

La ricorrenza è stata vissuta nell’area festeggiamenti del paese, con una partecipazione ampia e un filo conduttore ben chiaro: trasformare un anniversario in sostegno reale a una struttura che accompagna ragazzi e famiglie in un passaggio delicato della vita.

Un legame concreto con Aviano

Per il territorio di Pordenone, il nome del Cro di Aviano richiama una presenza sanitaria e umana di primo piano. Proprio per questo la scelta dell’associazione assume un significato particolare: l’Area Giovani è il destinatario del ricavato raccolto durante l’iniziativa, proseguendo un percorso di solidarietà che il gruppo porta avanti da anni.

Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Paola Fabbro, maestra della Scuola in Ospedale dell’Area Giovani del Cro per il Soroptimist club di Pordenone. Il suo contributo ha riportato l’attenzione sull’esperienza vissuta da Giulia nel 2010 e sul lavoro che continua accanto agli studenti seguiti nella struttura.

Fabbro ha ricordato che anche quest’anno due ragazzi sono stati accompagnati fino all’esame di Stato, insieme a molti altri giovani sostenuti nel loro cammino scolastico durante la permanenza in ospedale.

La storia dell’associazione e il lavoro dei volontari

Il Sorriso di Giulia è nato per non disperdere l’esempio lasciato dalla giovane di Piancada, diventata un simbolo di determinazione dopo aver affrontato e superato l’esame di maturità in condizioni difficili. Da quel ricordo è cresciuta una realtà organizzata che oggi riunisce più di 130 soci e oltre 30 volontari.

Nel tempo l’associazione ha consolidato alcune attività diventate riconoscibili anche fuori dal proprio comune: il pranzo solidale, le offerte in memoria e le bomboniere solidali realizzate a mano. Iniziative diverse tra loro, ma unite dalla stessa idea di fondo: convertire una vicenda personale in aiuto stabile per altri.

A ripercorrere questo cammino sono stati il presidente Francesco Oliva e la vicepresidente Patrizia Comisso, sorella di Giulia, che hanno richiamato il senso più profondo dell’impegno portato avanti in questi quindici anni.

Il riconoscimento pubblico durante la giornata

Nel corso della manifestazione è arrivato anche un momento istituzionale con la consegna di una targa all’associazione. A conferirla è stato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, alla presenza del sindaco Franco D’Altilia e del vicesindaco Roberto Ventre.

Bordin ha sottolineato il valore di un’esperienza associativa capace di nascere dal dolore e di tradurlo in servizio per la comunità. Nel suo intervento ha richiamato l’esempio lasciato da Giulia, indicandolo come una traccia ancora viva nel lavoro quotidiano dei volontari e nell’abbraccio che l’associazione continua a offrire a chi ha bisogno.

Una memoria che continua a parlare ai ragazzi

Il senso di questa esperienza resta racchiuso anche nelle parole che Giulia aveva affidato a una lettera aperta rivolta ai suoi coetanei, oggi riportata sulle magliette dei volontari: “Viviamo alla giornata accontentandoci delle piccole cose… sono quelle che ci rendono felici e sereni nella vita”.

È un messaggio semplice, ma ancora attuale, che accompagna l’identità del gruppo e spiega perché il quindicesimo anniversario non sia stato solo una celebrazione. La giornata di Palazzolo ha confermato una rete di persone che continua a guardare avanti, con un sostegno concreto destinato ad Aviano e ai ragazzi seguiti dall’Area Giovani del Cro.

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