Sedi di polizia, la Regione gestirà gli appalti: un milione per tre interventi tra Monfalcone e Gorizia
L’intesa con la Prefettura riguarda il Commissariato di Monfalcone, la Questura e il Comando provinciale dei Carabinieri. Accordo valido fino al 2028.
La Regione Friuli Venezia Giulia rafforza il proprio ruolo operativo nella gestione di lavori pubblici legati alla sicurezza, affiancando la Prefettura di Gorizia nelle procedure per tre interventi su altrettante sedi delle forze dell’ordine. Il valore complessivo previsto è di 1 milione di euro.
La misura interessa il territorio goriziano, ma si inserisce in un quadro più ampio che coinvolge anche la provincia di Pordenone attraverso il protocollo regionale sulla sicurezza integrata firmato con tutte le Prefetture del Friuli Venezia Giulia. È in questo contesto che prende forma la nuova intesa approvata dalla Giunta regionale.
Come funziona l’accordo tra Regione e Prefettura
Il meccanismo scelto prevede che la Regione operi come stazione appaltante ausiliaria. In pratica metterà a disposizione struttura tecnica e competenze amministrative per accompagnare l’iter degli affidamenti relativi ai lavori programmati.
La proposta è stata portata in Giunta dall’assessore al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari. L’Esecutivo ha quindi dato il via libera allo schema di accordo con la Prefettura di Gorizia.
Alla Direzione centrale regionale competente spetteranno diversi compiti: dalla nomina del responsabile unico del progetto al supporto nelle procedure, fino alla predisposizione delle istruttorie necessarie. La Prefettura conserverà invece la documentazione progettuale, gli atti di propria competenza e la gestione dei pagamenti.
Le tre strutture interessate
Gli interventi programmati riguardano il Commissariato di Pubblica sicurezza di Monfalcone, la Questura di Gorizia e il Comando provinciale dei Carabinieri di Gorizia. Si tratta di presidi considerati centrali nell’organizzazione della sicurezza sul territorio.
Secondo quanto indicato dalla Regione, le risorse erano già disponibili e verranno utilizzate per migliorare funzionalità ed efficienza delle sedi coinvolte. Il finanziamento complessivo ammonta a 1 milione di euro.
Un modello che riguarda anche il resto del Friuli Venezia Giulia
Per il Pordenonese il rilievo della decisione sta soprattutto nel metodo scelto: la Regione conferma di voler usare la propria struttura qualificata per sostenere altre amministrazioni pubbliche nella gestione di appalti e procedure complesse. Un’impostazione che rientra nel lavoro condiviso avviato anche con la Prefettura di Pordenone nel quadro regionale della sicurezza integrata.
Callari ha evidenziato che l’amministrazione regionale dispone già di un apparato tecnico in grado di svolgere attività di committenza ausiliaria. L’obiettivo è rendere più rapide e ordinate le fasi amministrative quando gli enti coinvolti necessitano di supporto specialistico.
Scadenza e possibile proroga
L’intesa avrà efficacia fino al 31 dicembre 2028. È prevista inoltre la possibilità di prorogarla annualmente, nel caso in cui gli interventi non siano ancora arrivati a conclusione.
Il provvedimento si collega al Protocollo per la promozione della sicurezza integrata sottoscritto il 22 settembre 2025 da Regione, Anci Fvg e Prefetture di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, con l’obiettivo di consolidare la collaborazione istituzionale anche attraverso investimenti sulle sedi delle forze di polizia.