Stevenà di Caneva, spettacolo giovanile nell’Italia Bike Cup: Acanfora la spunta allo sprint
La tappa pordenonese del circuito ha richiamato squadre da tutto il Nord Italia. Tra i vincitori anche Ducco, Alberto Mario, Righetto, Maifrè, Lombardi e Bondi.
La terza prova dell’Italia Bike Cup giovanile ha portato a Stevenà di Caneva una giornata intensa di mountain bike, con batterie molto partecipate e arrivi combattuti. Sul tracciato pordenonese, sabato 26 aprile, a mettersi in evidenza nella categoria Allievi 2 è stato Mattia Acanfora, capace di imporsi al termine di una prova rimasta in bilico fino agli ultimi metri.
L’atleta della Santa Cruz TSA Beltrami ha completato i quattro giri in 43:07.0, trovando il guizzo decisivo per precedere di appena sei decimi Matteo Jacopo Gualtieri della Salus Ciclistica Seregno De Rosa. Più staccato il terzo classificato, Marco Soddu del Bike Movement - Trentinoerbe, arrivato con un ritardo di 53 secondi.
L’appuntamento, organizzato da La Roccia Team, ha richiamato a Caneva numerose società sportive impegnate nelle categorie giovanili, confermando il peso della tappa friulana nel calendario nazionale del fuoristrada. La giuria era presieduta da Elisa Marras, con Isabella Pividori nel ruolo di giudice d’arrivo.
Le gare maschili sul tracciato di Caneva
La sfida più serrata della giornata è stata proprio quella degli Allievi 2, dove Acanfora ha fatto registrare anche il miglior giro in 10:25.9. Dietro ai primi tre hanno chiuso Mattia Bonavia della Mtb Academy Giaveno e Simone Antonio Pini della Ktm Spada Powered by Brenta Brakes.
Negli Allievi 1 il successo è andato invece a Edoardo Ducco della Mtb Academy Giaveno, primo in 44:33.4 al termine dei quattro passaggi previsti. Alle sue spalle si sono classificati Giulio Grazian del Carisma Team, secondo a 11.9 secondi, e Simone Brutti della S.C. Barbieri, terzo a 23.1. Anche in questo caso il miglior giro è stato firmato dal vincitore, in 10:51.2.
Tra gli Esordienti 1 Anno ha prevalso Mattia Roveglia della Santa Cruz TSA Beltrami con il tempo di 36:27.5. Il podio è stato completato da Samuele Fornoni della Ktm Academy Le Marmotte e da Stefano Toffoli della Società Sportiva Sanfiorese. Negli Esordienti 2 Anno, invece, primo posto per Alberto Mario della Mtb Academy Giaveno in 33:38.4, davanti a Nicolò Ferrari e Gabriele Mosconi, entrambi portacolori del Tirano Bike.
La presenza di squadre provenienti da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Trentino e Alto Adige ha dato ulteriore rilievo alla prova di Stevenà, che si è confermata un punto di riferimento per il movimento giovanile del Nordest.
I risultati femminili della terza prova
Nella Donne Allieve 1 Anno la vittoria è andata a Irene Righetto dell’A.S.D. Team Velociraptors, che ha chiuso i tre giri in 39:29.3. Seconda Carolina Signorelli della Santa Cruz TSA Beltrami, staccata di 1:13.6, mentre al terzo posto si è piazzata Marta Bodini della Speed Bike Rocks. Anche in questa prova la vincitrice ha fatto segnare il miglior parziale sul giro, in 12:44.7.
Tra le Donne Allieve 2 Anno si è imposta Beatrice Maifrè del Tirano Bike con il tempo finale di 38:57.2. Alle sue spalle Vittoria Piovesan della Four Es Racing Team e Olimpia Adamo della F.D Steel. Il miglior giro della categoria è stato ancora una volta quello della prima classificata, in 12:39.7.
Nelle categorie Esordienti femminili sono arrivate le affermazioni di Eleonora Lombardi della Ktm Academy Le Marmotte, prima tra le Donne Esordienti 1 Anno davanti a Diletta Bandiziol del B-Team Cycling Project e Sara Pinna della Santa Cruz TSA Beltrami, e di Vittoria Bondi della Santa Cruz TSA Beltrami tra le Donne Esordienti 2 Anno. In quest’ultima gara il secondo posto è andato a Maddalena Gatto, compagna di squadra della vincitrice, mentre terza ha chiuso Maddalena Brusaferro dell’Asd Gagabike Team.
La giornata di Stevenà di Caneva si è chiusa con classifiche molto affollate, soprattutto nelle prove maschili Esordienti, e con diversi ritiri distribuiti nelle varie categorie. Un bilancio che conferma l’elevata partecipazione e l’importanza dell’appuntamento pordenonese nel panorama della mountain bike giovanile.