Sul Sentiero delle Operaie arriva la manutenzione sociale: Pordenone amplia “Custodi di Equilibri”

Il percorso tra il Parco Fluviale e viale Martelli entra nel progetto condiviso con ASFO e Coop Noncello, tra gestione del verde e inclusione.

06 agosto 2026 20:14
Sul Sentiero delle Operaie arriva la manutenzione sociale: Pordenone amplia “Custodi di Equilibri” -
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Il tratto ciclopedonale del Sentiero delle Operaie sarà inserito nel perimetro di “Custodi di Equilibri”, il progetto con cui Pordenone affida la cura di alcune aree verdi cittadine a un percorso che mette insieme attenzione ambientale e inclusione sociale.

La decisione del Comune riguarda la fascia lungo il Noncello che collega il Parco Fluviale a viale Martelli, un asse molto frequentato e particolarmente delicato dal punto di vista naturalistico. Qui l’obiettivo è garantire una presenza continuativa nella gestione della vegetazione, migliorando l’uso del percorso e accompagnando al tempo stesso esperienze di formazione sul campo per persone seguite dall’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.

Un nuovo tratto cittadino entra nel progetto

L’iniziativa è già attiva in altri punti di Pordenone e ora aggiunge un’area che, per caratteristiche e valore urbano, viene considerata strategica. Nei mesi scorsi il progetto si è mosso tra Parco del Seminario, Roggia Vallona e Parco delle Terme Romane; con il Sentiero delle Operaie il raggio d’azione si sposta quindi su un collegamento verde che unisce memoria della città, mobilità lenta e paesaggio fluviale.

Per l’amministrazione, l’estensione risponde anche a una necessità concreta: il patrimonio verde pubblico è cresciuto in modo rilevante e richiede modalità di gestione più stabili. Il riferimento è a oltre 200 mila metri quadrati di superfici comunali in più rispetto al 2025.

Perché il Sentiero delle Operaie richiede attenzione costante

Lungo questo tratto la crescita della vegetazione è rapida e rende necessario un lavoro non episodico. L’assessore all’Ambiente Mattia Tirelli ha richiamato proprio i risultati già ottenuti nelle prime zone interessate dal progetto, indicando come naturale il passaggio a un altro spazio sensibile della città.

Il Sentiero delle Operaie, nelle valutazioni del Comune, ha infatti un valore che va oltre il semplice collegamento ciclopedonale: è un luogo che tiene insieme qualità ambientale, storia locale e fruizione quotidiana. Da qui la scelta di inserirlo in un programma che punta a una manutenzione più mirata rispetto ai normali interventi di sfalcio.

Lavoro sul verde e percorsi di autonomia

Uno dei cardini di “Custodi di Equilibri” resta la parte sociale. Il progetto prevede attività pratiche rivolte a persone con disabilità o in condizioni di fragilità, accompagnate da ASFO in un percorso che punta a rafforzare competenze, autonomia e partecipazione alla vita cittadina.

Pordenone estende Custodi di Equilibri al Sentiero delle Operaie

Il dottor Carlo Francescutti di ASFO ha spiegato che il Sentiero delle Operaie offre un nuovo ambito in cui applicare il metodo già sperimentato negli altri interventi. Una prima operazione è stata già svolta per rispondere alla forte crescita della vegetazione, seguendo un approccio basato prima sull’osservazione dell’area e poi su azioni selettive, senza interventi indiscriminati.

Dopo l’estate il lavoro proseguirà con attività pensate per favorire i ricacci delle specie erbacee, arbustive e arboree più adatte alla riqualificazione del contesto. L’idea è sostenere la rigenerazione spontanea, ridurre gradualmente la presenza di specie invasive e mantenere il percorso accessibile, rispettando gli equilibri naturali del Noncello.

La rete tra istituzioni e cooperazione sociale

“Custodi di Equilibri”, avviato nel 2024, nasce dalla collaborazione tra Comune di Pordenone, Azienda sanitaria Friuli Occidentale e Coop Noncello. Il presidente della cooperativa, Stefano Mantovani, ha sottolineato il valore del progetto come spazio di sperimentazione per forme nuove di inclusione socio-economica rivolte alle persone più vulnerabili.

Per la città, l’allargamento al Sentiero delle Operaie conferma anche un modello di gestione del verde che non si limita alla manutenzione ordinaria. In questo caso la cura di un luogo pubblico diventa anche occasione di formazione, inserimento e presenza attiva sul territorio, in uno dei corridoi ambientali più riconoscibili di Pordenone.

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