Terre dei Castellieri, anche Meduno e Montereale Valcellina nel progetto del museo di Basiliano

Presentato a Udine lo studio di fattibilità del progetto che unisce 17 Comuni e punta anche alla candidatura Unesco.

29 settembre 2026 20:44
Terre dei Castellieri, anche Meduno e Montereale Valcellina nel progetto del museo di Basiliano -
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UDINE - Un museo archeologico a Basiliano come centro di lettura della rete dei tumuli e dei castellieri del Friuli Venezia Giulia, con un percorso condiviso da 17 Comuni, Regione, Università di Udine, Soprintendenza e Banca 360 Credito Cooperativo FVG. È questo il passaggio operativo emerso dalla riunione ospitata nella sede della Regione a Udine, dove è stato presentato lo studio di fattibilità tecnico-economico del progetto Terre dei Castellieri.

L’iniziativa punta a valorizzare in modo coordinato il patrimonio archeologico della protostoria regionale, mettendo in rete siti, reperti e ricerche scientifiche. Il progetto si collega anche alla proposta di candidatura Unesco che ha il proprio fulcro nel colle di Udine.

A illustrarne il valore strategico è stato il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, intervenuto all’incontro insieme al sindaco di Sedegliano Debora Donati, che ha presieduto la riunione, e ai rappresentanti dei soggetti coinvolti.

Il museo di Basiliano e il percorso espositivo

Nel corso dell’incontro lo studio di architettura a-fact ha presentato la proposta concettuale della struttura e del percorso espositivo del futuro museo archeologico di Basiliano. L’idea è quella di creare un luogo capace di raccontare la rete dei tumuli e dei castellieri, ospitare i reperti archeologici legati al lungo periodo protostorico considerato dal progetto e rendere leggibili al pubblico i risultati delle ricerche attraverso ricostruzioni digitali.

Secondo Anzil, il museo dovrà avere un’impostazione contemporanea, in grado di unire conservazione e valorizzazione dei reperti con linguaggi nuovi, utili a rendere accessibile la ricerca e a restituire il carattere policentrico della rete dei siti.

I Comuni e gli enti coinvolti

Il protocollo di intenti è stato sottoscritto da Basiliano, Campoformido, Castions di Strada, Codroipo, Coseano, Dignano, Fagagna, Flaibano, Lestizza, Meduno, Mereto di Tomba, Montereale Valcellina, Pozzuolo del Friuli, Rive d'Arcano, Sedegliano, Spilimbergo e Udine.

Insieme ai Comuni partecipano la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Università degli Studi di Udine, Banca 360 Credito Cooperativo FVG e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

Terre dei Castellieri, verso il museo archeologico di Basiliano con 17 Comuni

Lo studio di fattibilità è stato elaborato dal Comitato tecnico-scientifico, formato da rappresentanti della Soprintendenza, della Regione, dell’Università di Udine, da un referente dei 17 Comuni e da Banca 360. Il comitato si è riunito complessivamente nove volte.

Fondazione da approvare entro fine 2026

Tra gli obiettivi operativi del progetto c’è anche la costituzione di una Fondazione di partecipazione, già prevista da una legge regionale. La bozza di statuto è stata predisposta dagli uffici della direzione Cultura regionale e ora dovrà essere condivisa con i soggetti interessati.

L’obiettivo indicato nel corso dell’incontro è portare il testo all’approvazione dei Consigli comunali dei 17 enti coinvolti entro la fine del 2026, confrontandosi lungo il percorso anche con il Ministero della Cultura.

Il legame con turismo e ricerca

Per la Regione, Terre dei Castellieri non ha solo una funzione di tutela e ricerca, ma può diventare anche uno strumento di divulgazione, didattica e turismo culturale. In questo quadro, Basiliano verrebbe individuato come punto di riferimento per conoscere e comprendere l’intera rete dei siti protostorici del territorio.

Anzil ha richiamato anche la possibilità di intercettare il cosiddetto turismo delle origini, cioè il ritorno dei corregionali residenti all’estero nei luoghi da cui provengono le loro famiglie, con l’idea di offrire una chiave di lettura storica del Friuli Venezia Giulia attraverso le testimonianze della protostoria e le più recenti acquisizioni della ricerca scientifica.

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