Torre, gatto trovato senza vita in via Isonzo: associazioni chiedono verifiche sull’ipotesi antigelo
Il caso segnalato nel quartiere di Torre riaccende l’attenzione sul maltrattamento animale. PAI Fvg e Animal Pride sollecitano accertamenti e controlli sulle immagini.
Nel quartiere di Torre, a Pordenone, la morte di un gatto rinvenuto in via Isonzo ha spinto alcune realtà animaliste a chiedere approfondimenti immediati. Al centro della segnalazione c’è la possibilità che l’animale sia stato esposto a sostanze antigelo, una circostanza che al momento viene indicata come ipotesi e non come conclusione già confermata.
A sollevare pubblicamente il caso sono il Partito Animalista Italiano del Friuli Venezia Giulia e Animal Pride Defending Association, che invitano a fare piena luce sull’episodio. La presa di posizione è firmata dalla portavoce regionale del PAI Irene Giurovich e dall’associazione guidata da Patrizia Munarin.
Un episodio che preoccupa il quartiere
Secondo quanto riferito dalle due organizzazioni, il ritrovamento merita attenzione non solo per la sorte dell’animale, ma anche per ciò che potrebbe rappresentare se dietro la morte ci fosse un’azione volontaria. Da qui la richiesta di non archiviare il fatto come un episodio secondario.
Giurovich parla di forte preoccupazione e chiede che venga chiarito in modo puntuale che cosa abbia provocato il decesso. L’obiettivo, sottolineano le associazioni, è capire se si sia trattato di un avvelenamento e se vi siano responsabilità precise.
La richiesta di controllare anche le telecamere
Nell’appello rivolto agli enti competenti, le due realtà indicano anche uno strumento concreto: la verifica delle immagini disponibili nella zona. L’uso delle telecamere, secondo i firmatari, potrebbe aiutare a ricostruire i passaggi precedenti al ritrovamento e a raccogliere elementi utili.
Per il territorio pordenonese, osservano gli animalisti, episodi di questo tipo non dovrebbero essere trattati con superficialità. Nella loro lettura, chiarire rapidamente i fatti serve sia alla tutela degli animali sia a rassicurare i residenti del quartiere.
Il richiamo al legame tra violenza sugli animali e rischio sociale
Nella dichiarazione diffusa sul caso, Giurovich richiama il tema del cosiddetto “LINK”, vale a dire la relazione studiata tra abusi sugli animali e comportamenti violenti verso le persone. Un riferimento che viene usato per sostenere la necessità di considerare questi segnali con particolare attenzione.
La portavoce cita studi sviluppati nell’ambito della psichiatria e della criminologia, ritenendo che i maltrattamenti animali possano avere rilievo anche nella valutazione della pericolosità sociale di chi li compie. Per questo, secondo le associazioni, simili episodi meritano risposte chiare e tempestive.
Un appello a non minimizzare
Nel documento diffuso dopo il ritrovamento, viene chiesto un approccio che tenga conto del rapporto tra persone e animali e che non riduca la vicenda a un fatto marginale. La richiesta è quella di accertare con precisione le cause della morte del gatto trovato a Torre.
Per PAI Fvg e Animal Pride, fare luce su quanto accaduto in via Isonzo significa intervenire su un caso concreto che riguarda il quartiere e, più in generale, ribadire che i maltrattamenti contro gli animali hanno un rilievo che tocca l’intera comunità.