Vajont, in biblioteca riemergono 70 scatti d’archivio per il 9 ottobre
Nel comune della provincia di Pordenone apre una mostra dedicata alla memoria del disastro e alla ricostruzione, con fotografie non esposte da anni.
Una parte della memoria del Vajont torna visibile al pubblico attraverso immagini rimaste a lungo negli archivi comunali. Venerdì 9 ottobre 2026, a conclusione della commemorazione, la Biblioteca civica di Vajont ospiterà l’apertura della mostra fotografica “9 ottobre 1963. Dopo la fine, un nuovo inizio”.
L’iniziativa riguarda da vicino anche il territorio pordenonese, perché si svolge in uno dei comuni nati dalla storia successiva alla tragedia. Il progetto è promosso dal Comune insieme alla sezione locale dell’Associazione Friulana Donatori di Sangue e propone un percorso costruito attorno a circa 70 fotografie d’epoca.
L’inaugurazione è prevista intorno alle 20, con la partecipazione di amministratori e realtà associative del territorio. Il nucleo dell’esposizione è composto da materiali custoditi in municipio e rimasti fuori dalla fruizione pubblica per circa vent’anni.
Un racconto per immagini tra ferita e ripartenza
La selezione degli scatti nasce da un lavoro di recupero portato avanti dal direttivo Afds di Vajont. Le fotografie accompagnano i visitatori lungo più fasi della vicenda: il tempo precedente al disastro, il 9 ottobre 1963 e soprattutto ciò che avvenne dopo, quando il territorio dovette misurarsi con l’emergenza, l’assistenza e la ricostruzione.
È proprio questo sguardo sul “dopo” a caratterizzare la mostra. Accanto al ricordo delle vittime, trova spazio anche la documentazione dell’impegno del volontariato, elemento centrale nei giorni immediatamente successivi e nei mesi seguenti.
Per una comunità come quella di Vajont, il valore dell’esposizione non è soltanto storico. Le immagini restituiscono infatti passaggi che hanno inciso in modo profondo sull’identità locale e sul percorso che ha portato il paese a costruire il proprio futuro.
Quando si può visitare
Dopo la serata inaugurale di venerdì, la mostra sarà aperta al pubblico nel fine settimana con orario 10-12 sia sabato sia domenica. Gli stessi orari saranno riproposti anche il 17 e il 18 ottobre.
È prevista inoltre la possibilità di organizzare accessi in momenti diversi per gruppi e classi scolastiche, concordando la visita direttamente con l’associazione. Un aspetto che amplia la portata dell’iniziativa anche sul piano educativo.
Il legame storico con l’Afds locale
Nell’organizzazione della mostra un ruolo importante è affidato alla sezione Afds di Vajont, che affianca l’amministrazione comunale. L’associazione venne costituita l’11 dicembre 1969, in un periodo in cui Vajont era ancora frazione del Comune di Erto e Casso.
Secondo i dati diffusi in occasione dell’appuntamento, si tratta della realtà associativa più antica del Comune di Vajont. Oggi riunisce complessivamente 423 tra donatori ed ex soci, con 241 donatori attuali e 126 effettivi.
La mostra si inserisce così in un calendario che unisce commemorazione, testimonianza e vita associativa, offrendo al pubblico della provincia di Pordenone un’occasione concreta per rileggere, attraverso documenti visivi, una pagina che continua a segnare la memoria del territorio.