A Tramonti di Sopra la domenica passa dalla danza: il 19 luglio torna il Teatro di Fieno
Alle 18 nella Sala Polifunzionale va in scena “Orchestrating Spaces”, secondo appuntamento della rassegna estiva con ingresso libero.
Nel fine settimana di Tramonti di Sopra c’è un nuovo appuntamento dedicato allo spettacolo dal vivo, con uno dei format più particolari dell’estate culturale del territorio. Domenica 19 luglio 2026, alle 18, la Sala Polifunzionale del paese ospiterà “Orchestrating Spaces”, proposta di danza contemporanea inserita nel cartellone de “La Montagna che non ti aspetti”.
L’ingresso è gratuito e l’evento rappresenta il secondo passaggio della rassegna che, in questa tappa della Val Tramontina, ha scelto di costruire un ambiente scenico inconsueto: il Teatro di Fieno, allestimento che trasforma lo spazio interno in un luogo performativo immersivo.
Un appuntamento che porta la danza in montagna
Al centro della serata ci saranno Sharon Estacio e Giovanna Rovedo, entrambe autrici e interpreti dello spettacolo. Il lavoro nasce dalla coproduzione tra Compagnia Atacama e Carovana S.M.I., con la collaborazione di T20 APS.
La performance affronta il legame tra persone e luoghi, ragionando su identità, appartenenza e percezione degli spazi. Il punto di partenza è una domanda semplice ma decisiva: quanto cambia un ambiente a seconda di chi lo vive, lo attraversa o vi si riconosce.
La Sala Polifunzionale diventa spazio scenico
Uno degli elementi più caratteristici dell’iniziativa resta proprio il contesto in cui si svolge. Il Teatro di Fieno è stato realizzato con balle di fieno all’interno della Sala Polifunzionale e punta a creare un’esperienza raccolta, dove anche l’acustica naturale contribuisce alla relazione tra pubblico e scena.
Per il pubblico pordenonese che guarda agli eventi culturali della provincia, Tramonti di Sopra conferma così una proposta capace di distinguersi, portando arti performative contemporanee in un contesto montano e in una struttura allestita appositamente per la rassegna.
Un lavoro in trasformazione continua
“Orchestrating Spaces” viene presentato come un dispositivo performativo mobile, capace di ridefinirsi mentre si sviluppa. Le due artiste guidano gli spettatori dentro una composizione fatta di spazi vissuti, immaginati o scoperti, mettendo in relazione esperienza personale e visione scenica.
Nel dialogo tra corpo, ambiente e presenza, il lavoro tocca anche piani sociali e politici, oltre a una dimensione più intima e fisica. La danza diventa così uno strumento per interrogare il modo in cui ciascuno abita il mondo e ne rivendica il proprio posto.
La rassegna e la rete che la sostiene
Il progetto “La Montagna che non ti aspetti” è firmato da Associazione Blanc APS ed è sostenuto dal Comune di Tramonti di Sopra e dal Comune di Pordenone. Tra i riferimenti indicati dagli organizzatori figurano anche Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 e il Parco Naturale Dolomiti Friulane.
Accanto ai promotori, la manifestazione coinvolge una rete di realtà artistiche e istituzionali che comprende Teatri Stabil Furlan, Teatro della Sete, Polinote Coop Sociale Onlus, Palazzo del Fumetto di Pordenone, Orchestra da Camera di Perugia, Orchestra d’Archi Blanc e Blanc European Festival, oltre ai partner già legati allo spettacolo. Tra gli sponsor compaiono Pordenone Fiere ed Edison.
Nel programma di questo periodo a Tramonti di Sopra rientra anche l’omaggio a Franco Battiato inserito nel Montagna Teatro Festival, segno di un fine settimana che unisce linguaggi diversi e rafforza il ruolo del paese nel calendario culturale estivo dell’area pordenonese.