Aviano, nel pomeriggio la marcia contro il riarmo: presidio finale davanti alla base americana
Manifestazione annunciata oggi nel centro di Aviano: ritrovo alle 15 in piazza Duomo, partenza un’ora dopo e conclusione nell’area esterna della base Usaf.
Ad Aviano il pomeriggio di oggi sarà segnato da una mobilitazione pubblica sul tema del disarmo nucleare. Il corteo promosso da realtà pacifiste e forze associative del territorio prenderà forma nel centro del paese e si muoverà poi verso l’esterno della base americana, uno dei luoghi più simbolici della provincia quando si parla di equilibri militari internazionali.
Il programma diffuso dagli organizzatori indica il ritrovo alle 15 in piazza Duomo. La partenza della manifestazione è prevista alle 16, con arrivo davanti alla Base Usaf, dove sono annunciati interventi e testimonianze finali.
Una protesta che chiama in causa anche il territorio pordenonese
La scelta di Aviano non è casuale. Per i promotori, portare qui l’iniziativa significa legare una questione globale, quella del rischio nucleare, a un punto concreto della provincia di Pordenone. La presenza della base rende infatti il comune un riferimento inevitabile nel dibattito su guerra, deterrenza e sicurezza internazionale.
Secondo quanto riferito dalla consigliera regionale Serena Pellegrino, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, all’appello hanno risposto più di cento soggetti tra associazioni, sindacati, movimenti e partiti. Un’adesione ampia che, nelle intenzioni di chi ha promosso la giornata, vuole dare forza a una richiesta politica precisa: fermare la corsa agli armamenti e rilanciare la via diplomatica.
Le richieste al centro della manifestazione
Tra i punti richiamati dagli organizzatori c’è l’adesione dell’Italia al Trattato delle Nazioni Unite che riguarda proibizione e non proliferazione delle armi nucleari. È uno dei temi su cui Pellegrino è intervenuta più volte e che torna ora al centro della mobilitazione prevista ad Aviano.
Nel suo intervento pubblico, la consigliera ha richiamato anche l’articolo 11 della Costituzione, sottolineando il principio per cui l’Italia ripudia la guerra. Alla critica del riarmo si accompagna poi una contestazione più ampia sulle priorità del Paese, con il timore che si investa sempre di più sul versante militare mentre altri settori, come sanità, scuola, lavoro e ambiente, restano in secondo piano.
Il percorso e il carattere nonviolento della giornata
Gli organizzatori presentano il corteo come un’iniziativa nonviolenta. Dopo il concentramento in piazza Duomo, i partecipanti attraverseranno il paese fino alla zona esterna dell’impianto militare statunitense, dove il programma prevede gli interventi conclusivi.
Il senso politico della giornata, nelle parole di Pellegrino, è quello di un’azione collettiva contro un modello fondato sugli armamenti. Da Aviano, quindi, partirà oggi un messaggio che punta a tenere insieme dimensione locale e scenario internazionale, con la richiesta di un disarmo immediato e di un maggiore spazio per il confronto diplomatico.
Per la provincia di Pordenone si tratta di un appuntamento destinato ad avere attenzione non solo sul piano politico, ma anche per il valore simbolico del luogo scelto. Il corteo si svolgerà interamente nel pomeriggio, con conclusione prevista davanti alla base al termine degli interventi pubblici.