Aviano, rifiuti lasciati vicino all’Ossena: individuato il responsabile, pagati 4.500 euro
L’episodio nel comune della pedemontana: la Polizia locale ha ricostruito il conferimento illecito e trasmesso gli atti all’autorità giudiziaria.
Nel territorio di Aviano arriva un nuovo intervento contro l’abbandono di rifiuti in aree sensibili. A finire sotto la lente è stato un deposito illecito di sacchi e imballaggi comparso nei pressi del torrente Ossena, in una zona dove la tutela ambientale pesa in modo particolare anche per l’equilibrio del corso d’acqua e degli spazi circostanti.
Gli accertamenti si sono chiusi con l’identificazione della persona ritenuta responsabile. Per il caso è scattata una sanzione da 4.500 euro, già saldata, oltre al deferimento all’Autorità giudiziaria.
Un episodio seguito passo dopo passo
L’attività della Polizia locale di Aviano è partita dal ritrovamento dei materiali abbandonati. Da lì è stato avviato un lavoro di verifica che ha unito controlli sul contenuto dei sacchi, raccolta di elementi utili e monitoraggio dell’area.
Secondo quanto reso noto dal Comando, proprio l’incrocio tra i riscontri emersi sul posto e l’attività investigativa ha permesso di risalire al presunto autore del gesto e di procedere nei suoi confronti.
Si tratta di un’azione che si inserisce in una linea di controllo più ampia sul territorio comunale, dove il contrasto agli illeciti ambientali resta tra i fronti più seguiti, soprattutto nelle zone esposte a scarichi impropri e conferimenti abusivi.
Area naturale e decoro pubblico
La vicinanza del materiale abbandonato al torrente Ossena aggiunge un elemento di gravità all’episodio. Non si parla infatti solo di decoro urbano, ma anche della protezione di un contesto naturale che può subire conseguenze dirette da comportamenti di questo tipo.
Per una realtà come Aviano, inserita in un’area della provincia di Pordenone dove ambiente, viabilità minore e corsi d’acqua convivono a stretto contatto con i centri abitati, il controllo di questi fenomeni ha un valore concreto per la comunità locale.
Le parole del Comune e del Comando
L’operazione è stata svolta sotto il coordinamento del comandante della Polizia locale, commissario capo Nicola Candido, che ha richiamato la necessità di mantenere un’azione costante e mirata per difendere il territorio e scoraggiare condotte dannose.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’amministrazione comunale. Il sindaco Paolo Tassan Zanin ha parlato di un risultato significativo, legato alla scelta di non lasciare spazio a situazioni di degrado. Sulla stessa linea l’assessore alla Sicurezza Daniele Basso, che ha evidenziato il lavoro del Comando come presidio importante per legalità e ambiente.
Controlli destinati a proseguire
Dal municipio arriva infine la conferma che il monitoraggio non si fermerà a questo episodio. L’obiettivo resta quello di intercettare altri abbandoni, attribuire le responsabilità e limitare il ripetersi di simili condotte in diverse zone del comune.
Il caso di Aviano si aggiunge così ai segnali di attenzione che, anche nel Pordenonese, riguardano la gestione dei rifiuti e la difesa degli spazi pubblici: un tema che tocca insieme qualità dell’ambiente, rispetto delle regole e tutela del territorio.