Azzano Decimo, il rifugio La Cuccia cura Ciro e Vanda e cerca una casa per i due fratellini

Nel canile del comune pordenonese prosegue il percorso dei due cani arrivati dalla Puglia: Vanda è stata operata, Ciro deve affrontare un secondo intervento.

16 ottobre 2026 09:32
Azzano Decimo, il rifugio La Cuccia cura Ciro e Vanda e cerca una casa per i due fratellini -
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Ad Azzano Decimo la priorità, prima ancora dell’adozione, è rimettere in salute due giovani cani arrivati al rifugio La Cuccia con un problema serio alle zampe posteriori. Si chiamano Ciro e Vanda, sono fratello e sorella, e la loro storia sta mobilitando volontari e sostenitori della struttura.

Nel rifugio pordenonese il caso è stato seguito passo dopo passo da Alessandra Marchi, che ha raccontato come per entrambi si sia reso necessario un percorso veterinario impegnativo, accompagnato da una raccolta fondi per coprire spese molto elevate.

L’obiettivo dei volontari è chiaro: far arrivare i due cani all’adozione nelle condizioni migliori possibili, senza lasciare alle future famiglie il peso economico degli interventi ancora necessari.

La scelta del rifugio di Azzano Decimo

Ciro e Vanda provengono da Cerignola. Erano stati accolti ad Azzano Decimo con l’intenzione di trovare loro una sistemazione, possibilmente insieme, oppure in due contesti diversi ma adatti alle loro esigenze.

Una volta entrati in struttura, però, è emerso che il problema non riguardava soltanto la ricerca di una casa. I volontari si sono accorti che Vanda si muoveva in modo anomalo, con evidenti difficoltà nella parte posteriore.

Gli approfondimenti veterinari hanno poi chiarito il quadro: una malformazione importante che, se trascurata, avrebbe compromesso in poco tempo la sua capacità di camminare.

Il percorso già affrontato da Vanda

Per la cagnolina il rifugio si è affidato a una clinica di Cremona, già conosciuta dai volontari per un precedente intervento riuscito su un altro ospite della struttura, Zorro.

Vanda ha così affrontato due operazioni e una fase di ricovero non breve. Dopo il rientro ad Azzano Decimo, il miglioramento è stato concreto: oggi, viene riferito, ha ripreso a muoversi normalmente.

Per lei quindi si è riaperta la prospettiva dell’adozione, con la speranza di poterle garantire presto una famiglia stabile dopo mesi segnati da cure e controlli.

Anche Ciro deve completare le cure

Successivamente anche per Ciro sono emerse difficoltà simili. Gli esami hanno confermato un problema analogo a quello della sorella, riconducibile a una condizione presente dalla nascita.

Il cane è già stato portato a Cremona per un primo intervento, ma il suo percorso non è concluso. Dovrà infatti sottoporsi a una seconda operazione.

Nel frattempo si trova di nuovo al rifugio di Azzano Decimo, dove viene seguito con particolare prudenza per evitare movimenti che possano ostacolare il recupero in vista del prossimo passaggio chirurgico.

La raccolta fondi e l’appello del rifugio

Le cure affrontate finora hanno comportato costi di migliaia di euro. Per questo La Cuccia ha attivato una raccolta fondi, segnalata attraverso la propria pagina Facebook, così da chiedere un aiuto concreto a chi vuole sostenere il percorso dei due fratellini.

Secondo quanto spiegato da Marchi, il sostegno ricevuto finora è stato importante, ma non ancora sufficiente per chiudere l’intero capitolo delle cure, soprattutto per Ciro.

Accanto alla richiesta di aiuto economico resta aperto anche l’appello per l’adozione. La soluzione ideale, per i volontari, sarebbe trovare una famiglia capace di accogliere entrambi. In alternativa si valutano anche due percorsi separati, purché consapevoli della loro storia e delle attenzioni di cui avranno bisogno.

Due cani giovani che aspettano una nuova partenza

Nel racconto di chi li segue ogni giorno, Ciro e Vanda sono cani socievoli, affettuosi e delicati nei modi, nonostante tutto quello che hanno già dovuto affrontare.

La speranza del rifugio di Azzano Decimo è che il loro passaggio nella provincia di Pordenone diventi davvero l’inizio di una vita diversa: prima il completamento delle cure, poi una casa in cui possano lasciarsi alle spalle il periodo più difficile.

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