Borgomeduna apre il festival: il 2 ottobre in scena “Ciò che hai da dirmi Antigone”

Al Teatro Oratorio di Pordenone l’anteprima della 22esima edizione de “La Scena delle donne”: spettacolo gratuito venerdì 2 ottobre alle 20.45.

30 settembre 2026 16:42
Borgomeduna apre il festival: il 2 ottobre in scena “Ciò che hai da dirmi Antigone” -
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Il primo appuntamento del nuovo mese per il pubblico pordenonese passa da Borgomeduna, dove venerdì 2 ottobre prenderà il via l’anteprima della XXII edizione de “La Scena delle donne”. La serata è ospitata dal Teatro Oratorio di via Giambattista Tiepolo 1 e propone “Ciò che hai da dirmi Antigone”, con inizio alle 20.45 e accesso libero.

Per la città e per il territorio si tratta del momento che introduce il percorso del festival curato dalla Compagnia di Arti e Mestieri in Friuli-Venezia Giulia, rassegna che anche quest’anno sceglie di partire da una figura femminile forte e ancora capace di parlare al presente.

Un avvio di rassegna nel quartiere di Borgomeduna

L’anteprima è affidata a un adattamento dal testo di Sofocle firmato da Antonella Saccarola. La regia è di Agostino Nalon, mentre sul palco ci saranno Linda Bobbo e Giovanna Boscarino. La produzione è di Josephine Cre(A)zioni.

La scelta di aprire da Borgomeduna dà alla serata un valore particolare anche per il pubblico locale: non un semplice prologo, ma un incontro pensato per avvicinare spettatori e spettatrici al cuore del festival, in uno spazio conosciuto della vita culturale cittadina.

Una rilettura che mette al centro la voce di Antigone

Nel lavoro teatrale proposto a Pordenone, Antigone non resta soltanto il simbolo della ribellione al potere. Diventa soprattutto una presenza narrante, capace di ripercorrere in prima persona la storia della propria famiglia, segnata da colpe, profezie e lacerazioni.

Da questa prospettiva emergono non solo i passaggi più drammatici della vicenda, ma anche i rapporti più raccolti e personali, quelli che la legano a Giocasta, a Ismene e ai fratelli. Il personaggio assume così un profilo più intimo, senza perdere la sua forza tragica.

Parola scenica, musica e immagini

La costruzione dello spettacolo unisce recitazione, suggestioni sonore e componenti visive per accompagnare il pubblico dentro una materia antica che continua a interrogare il presente. Il percorso di Antigone attraversa il dolore della casa di Edipo, la pietà verso Polinice e il compimento della tragedia che la coinvolge direttamente.

L’impianto scenico punta quindi a rendere viva una figura che, pur appartenendo al teatro classico, conserva una sorprendente attualità. I temi evocati sono quelli del destino, dell’amore, del coraggio e del conflitto tra coscienza individuale e legge.

Per chi segue la programmazione culturale in città, l’appuntamento del 2 ottobre rappresenta dunque la prima occasione per entrare nell’atmosfera della nuova edizione del festival. Per informazioni la Compagnia di Arti e Mestieri mette a disposizione i numeri 0434 40115 e 340 0718557.

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