Brugnera, Italiana Ferramenta celebra 30 anni: dall’area del mobile a 90 mercati nel mondo

L’azienda nata nel distretto del legno-arredo lavora interamente con l’estero. Alla ricorrenza anche il messaggio dell’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

21 ottobre 2026 21:08
Brugnera, Italiana Ferramenta celebra 30 anni: dall’area del mobile a 90 mercati nel mondo -
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Da Brugnera ai mercati internazionali, con un fatturato costruito interamente fuori dai confini italiani. È il traguardo raggiunto da Italiana Ferramenta, impresa del territorio che ha festeggiato i suoi primi trent’anni confermando una dimensione globale maturata all’interno di uno dei comparti simbolo del Pordenonese, quello del legno-arredo.

La ricorrenza è stata celebrata con un evento dedicato alla storia aziendale e al percorso compiuto dal 1996 a oggi. Alla serata è intervenuto con un videomessaggio anche l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha indicato nell’apertura verso più mercati uno degli elementi decisivi per la tenuta e la crescita delle imprese.

Un’azienda di Brugnera dentro il distretto del mobile

Fondata da Luigi Rossetto ed Ettore Turchet, Italiana Ferramenta opera nella progettazione e nella commercializzazione di accessori, sistemi meccanici e componenti tecnici destinati all’arredamento. Il suo sviluppo si inserisce nel contesto produttivo locale, dove la filiera del mobile e dei semilavorati continua a rappresentare un punto di riferimento per molte realtà industriali della provincia.

Nel tempo l’azienda ha trasformato competenze tecniche e ricerca in una presenza stabile sui mercati esteri. Oggi è attiva in più di 90 Paesi e l’intero fatturato arriva dall’export, dato che racconta con chiarezza la vocazione internazionale costruita partendo dal territorio.

La spinta verso nuovi sbocchi commerciali

Accanto alla presenza consolidata in Europa, l’azienda guarda ora a ulteriori margini di crescita in Asia, Medio Oriente e Nord America. Una strategia che punta a distribuire il rischio e ad allargare gli sbocchi commerciali in una fase economica ancora segnata da instabilità geopolitiche, costi elevati e catene logistiche non sempre lineari.

Nel suo intervento, Bini ha sottolineato proprio il valore della diversificazione delle destinazioni commerciali, considerandola una leva utile per rafforzare la competitività. Il riferimento è alla capacità delle aziende di non dipendere da un solo mercato e di reagire meglio alle oscillazioni dello scenario globale.

Il significato per il tessuto produttivo locale

Il caso di Italiana Ferramenta assume un rilievo particolare anche per la provincia di Pordenone, dove molte imprese legate alla manifattura e alla casa misurano ogni giorno la propria solidità con la domanda estera. La crescita di una realtà nata a Brugnera conferma come il saper fare locale possa trovare spazio ben oltre il mercato nazionale.

L’assessore regionale ha rivolto il proprio riconoscimento ai fondatori, al management, ai lavoratori e alle famiglie, richiamando il peso del capitale umano nei risultati ottenuti. Ha inoltre evidenziato come innovazione, investimenti e basi industriali solide restino fattori centrali per affrontare le prossime sfide.

Nel messaggio finale è stato ribadito anche il ruolo delle istituzioni, dall’Unione europea alla Regione, nel creare condizioni favorevoli alla crescita delle imprese. Per un’area come quella del Brugnerese e più in generale del Pordenonese, storie aziendali di questo tipo restano un indicatore concreto della capacità del territorio di competere su scala internazionale.

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