Casa Zanussi riporta al centro Guido Cecere: a Pordenone una retrospettiva tra fotografia, grafica e cultura pop

Dal 12 settembre al 28 novembre alla Galleria Sagittaria un percorso gratuito dedicato all’autore che ha lasciato un segno nella comunicazione visiva italiana.

A cura di Web Team Web Team
31 agosto 2026 14:46
Casa Zanussi riporta al centro Guido Cecere: a Pordenone una retrospettiva tra fotografia, grafica e cultura pop -
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Pordenone inserisce nel calendario culturale dell’autunno un nuovo appuntamento dedicato alla fotografia d’autore e alla ricerca visiva. Dal 12 settembre la Galleria Sagittaria di Casa Zanussi accoglierà “Guido Cecere. Wunderkammer”, un’ampia retrospettiva che ripercorre il lavoro del fotografo e art director scomparso nel 2019.

L’iniziativa resterà aperta fino al 28 novembre negli spazi di via Concordia 7, con accesso gratuito dal lunedì al sabato, tra le 10 e le 19. Per la città è un altro tassello nel percorso che sta accompagnando Pordenone verso il 2027, anno legato alla candidatura a Capitale italiana della Cultura.

La mostra è la numero 517 promossa dal Centro Iniziative Culturali Pordenone ed è firmata da Angelo Bertani, Walter Criscuoli e Fulvio Dell’Agnese. Il progetto viene realizzato con il Comune di Pordenone e con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Unione Artigiani della provincia.

Pordenone dedica una grande mostra a Guido Cecere: alla Galleria Sagittaria dal 12

Un autore letto attraverso il suo metodo

Il cuore del percorso non è soltanto commemorativo. L’idea dei curatori è quella di tornare sul lavoro di Cecere a sette anni dalla scomparsa, mettendo in evidenza il modo in cui costruiva le immagini: una pratica rigorosa, fatta di composizione, citazioni visive, recupero di oggetti e materiali presi dal paesaggio commerciale e industriale.

Cartoline, insegne, pupazzi, frammenti pubblicitari e oggetti comuni entrano così nella fotografia come elementi narrativi. In questo impianto prende forma quella “camera delle meraviglie” richiamata dal titolo, dove l’immagine nasce dall’incontro tra grafica, accumulo, memoria e ironia.

Tra i nuclei più riconoscibili compaiono i Calendari d’autore stampati in scala 1:1 e il lavoro sul banco ottico rovesciato in senso zenitale, passaggi che hanno contribuito a rendere immediatamente riconoscibile la sua cifra tra fotografia commerciale, sperimentazione formale e sensibilità pop.

Pordenone dedica una grande mostra a Guido Cecere: alla Galleria Sagittaria dal 12

Dal collezionismo all’immagine costruita

Un altro aspetto messo in luce dall’esposizione riguarda il Cecere collezionista. I materiali raccolti nel tempo, poi rimessi in ordine nello studio e nella casa-laboratorio, diventano parte decisiva del suo linguaggio e aiutano a leggere la sua opera come un continuo lavoro di scavo dentro l’immaginario contemporaneo.

In questa prospettiva, la fotografia promozionale e industriale viene spinta oltre i suoi confini più consueti. Cecere, che insegnò fotografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia e fu docente anche a Urbino e Roma, viene presentato come un autore capace di unire progetto grafico, riflessione teorica e uso consapevole del linguaggio popolare e di massa.

Una formazione internazionale e un riconoscimento europeo

La ricostruzione del suo profilo passa anche dagli anni di studio. Dopo il Corso Superiore di Arte Grafica di Urbino con Albe Steiner e Michele Provinciali, Cecere approfondì la fotografia creativa al London College of Printing con Jorge Lewinski. È in quel contesto che si consolida il suo rapporto con la Pop Art britannica e con il valore simbolico degli oggetti quotidiani.

Quella matrice, assorbita anche frequentando mercati come Camden e Portobello, attraverserà poi tutta la sua produzione. Il progetto espositivo la collega anche ai lavori che nel 1994 gli valsero il Premio per il miglior Calendario fotografico europeo alla Fiera del Libro di Francoforte.

Per la sede pordenonese si tratta quindi non solo di ospitare una mostra fotografica, ma di proporre una lettura ampia su un autore che ha inciso nella grafica editoriale e nella pubblicità d’autore italiana.

Pordenone dedica una grande mostra a Guido Cecere: alla Galleria Sagittaria dal 12

Gli incontri che accompagnano la mostra

Accanto all’esposizione è previsto un ciclo di appuntamenti di approfondimento curato dal CRAF di Spilimbergo insieme al Centro Iniziative Culturali Pordenone. Il primo momento pubblico sarà un’anteprima inserita nel programma di pordenonelegge 2026, con un focus dedicato a “Guido Cecere. Wunderkammer” e la partecipazione di Michele Smargiassi.

Il calendario proseguirà giovedì 15 ottobre con “Sulle tracce di Guido”, incontro in cui Angelo Bertani e Walter Criscuoli affronteranno il rapporto tra oggetto ritrovato e pensiero critico. Una settimana dopo, giovedì 22 ottobre, Elio Ciol e Stefano Ciol dialogheranno con Alvise Rampini in “Firmato Ciol”, appuntamento che ripercorre gli scambi con Cecere e guarda anche ai progetti futuri nel quadro di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

La chiusura del programma è fissata per giovedì 29 ottobre con “Un giovane fotografo e l’importanza di un maestro”, intervento affidato a Leonardo Fabris e dedicato al ruolo formativo che Cecere ha avuto in diverse accademie italiane. Un percorso parallelo che amplia la visita e rafforza il profilo della Galleria Sagittaria come spazio di riflessione culturale per la città.

Pordenone dedica una grande mostra a Guido Cecere: alla Galleria Sagittaria dal 12

La retrospettiva sarà visitabile fino al 28 novembre 2026 alla Galleria Sagittaria di Casa Zanussi, in via Concordia 7. L’ingresso è libero e l’apertura è prevista dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 19.

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