Noncello, il progetto dell’ecomuseo entra nella fase regionale: Pordenone spinge sul museo diffuso del fiume

Il Comune apre il confronto con la Direzione Cultura del Friuli Venezia Giulia. Nel percorso anche Porcia e Cordenons, con interventi già programmati fino al 2027.

30 agosto 2026 11:57
Noncello, il progetto dell’ecomuseo entra nella fase regionale: Pordenone spinge sul museo diffuso del fiume -
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Il futuro dell’Ecomuseo del Noncello passa adesso da un confronto diretto con la Regione. Pordenone ha avviato il percorso con la Direzione regionale della Cultura per verificare i passaggi necessari al riconoscimento ufficiale di un progetto che da tempo viene costruito attorno al fiume insieme a Porcia e Cordenons.

Per la città non si tratta di un’idea appena annunciata, ma di un tassello già presente nella pianificazione legata al Contratto di Fiume. L’obiettivo è dare continuità istituzionale a un sistema che mette insieme valorizzazione ambientale, attività culturali, studio del territorio e partecipazione pubblica.

Un passaggio che parte da basi già definite

Il Comune, capofila dell’accordo di programmazione negoziata sul Noncello, si presenta a questo appuntamento con un percorso già formalizzato negli atti amministrativi. Tra il 2023 e il successivo aggiornamento del giugno 2025, l’Ecomuseo e l’Osservatorio del Fiume Noncello sono stati inseriti come strutture permanenti dedicate alla conoscenza e alla promozione dell’area fluviale.

La verifica con la Regione servirà a misurare il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa e a definire i tempi dell’iter. Il punto centrale, per l’amministrazione, è consolidare dentro una cornice stabile un lavoro avviato nel territorio con il contributo di enti, associazioni, scuole, tecnici e cittadini.

Come sarà organizzato l’Ecomuseo del Noncello

Il modello scelto è quello della sede diffusa. Il riferimento principale sarà il Museo di Scienze Naturali “Silvia Zenari”, da cui il progetto si estenderà poi verso gli spazi e le realtà dei Comuni coinvolti, seguendo il corso del fiume in una logica di rete e non di struttura concentrata in un solo luogo.

Accanto alla dimensione divulgativa è prevista anche una componente scientifica stabile. In questo quadro si inserisce l’Osservatorio del Fiume Noncello, pensato per raccogliere dati aggiornati sullo stato del corso d’acqua e renderli accessibili a amministrazioni, studiosi e cittadini. Nella visione del progetto, questo strumento dovrebbe rafforzare monitoraggio ambientale, prevenzione e conoscenza condivisa.

Le opere già messe in calendario lungo il fiume

Uno degli interventi più concreti collegati al sistema ecomuseale riguarda il Percorso ecomuseale delle Antiche Mura. L’azione interessa l’area verde Tomadini, nella fascia compresa tra le mura storiche della città e il Noncello, in prossimità del ponte di Adamo ed Eva.

L’iter di questo intervento è partito nel 2023 con l’approvazione del quadro esigenziale e del documento di indirizzo alla progettazione. Il progetto esecutivo è stato poi approvato nel giugno 2026: l’investimento complessivo ammonta a 1,8 milioni di euro e la conclusione dei lavori è prevista entro il 2027.

Nel Piano delle azioni di breve periodo del Contratto di Fiume compaiono inoltre altre iniziative legate al sistema dell’ecomuseo, dentro una programmazione che punta a costruire una rete duratura per tutela, ricerca e fruizione pubblica del patrimonio legato al Noncello.

Il ruolo di Porcia e Cordenons e il legame con Pordenone 2027

La dimensione del progetto supera i confini del solo capoluogo. L’Ecomuseo nasce infatti in raccordo con Porcia e Cordenons, all’interno di un’impostazione che guarda al fiume come elemento unitario del paesaggio e della vita locale, più che come semplice asse geografico.

Il tema è stato accompagnato anche da momenti pubblici organizzati nel 2024 e nel 2026, tra cui la presentazione del 24 febbraio e il tavolo tematico del 24 aprile, pensati per condividere contenuti e raccogliere osservazioni dai soggetti interessati.

L’iniziativa compare inoltre nel dossier di candidatura di Pordenone a Capitale italiana della Cultura 2027, dove viene indicata tra i progetti di maggiore rilievo. Ora il Comune trasmetterà alla Direzione regionale la documentazione amministrativa, progettuale e relativa al percorso partecipativo, aprendo così la fase tecnico-istituzionale che dovrà portare al completamento del riconoscimento.

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