Casarsa, prima esperienza fuori casa per il gruppo de “Il Casale”: tre giorni tra le Dolomiti

Cinque persone con disabilità o fragilità hanno partecipato dal 9 all’11 settembre a un soggiorno educativo ad Auronzo di Cadore.

29 settembre 2026 12:30
Casarsa, prima esperienza fuori casa per il gruppo de “Il Casale”: tre giorni tra le Dolomiti -
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CASARSA DELLA DELIZIA - Tre giorni ad Auronzo di Cadore per mettere alla prova autonomia personale, convivenza e gestione della vita fuori casa. Dal 9 all’11 settembre 2026 cinque persone con disabilità o fragilità seguite dalla Uet “Il Casale”, servizio della cooperativa sociale Il Piccolo Principe, hanno partecipato alla loro prima esperienza residenziale ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo.

Non una semplice uscita di fine estate, ma un’attività pensata come percorso educativo. Il gruppo, che fa capo alla fattoria “La Volpe sotto i Gelsi” di San Vito al Tagliamento, era accompagnato dagli educatori Luca e Angelique; con loro anche Katia, già inserita da anni in un percorso lavorativo nella fattoria sociale.

Il soggiorno tra Cadore, Auronzo e Tre Cime

Per la Uet “Il Casale” si è trattato della prima vacanza di gruppo dalla nascita del servizio. Il programma ha alternato visite culturali, momenti di socialità e uscite nella natura: dalla mostra “Tiziano e il paesaggio” alla casa natale del pittore a Pieve di Cadore, fino alle tappe a Sappada, Cortina d’Ampezzo e al lago di Auronzo, con conclusione dell’esperienza nell’escursione ai piedi delle Tre Cime e in una sosta in malga.

Gli educatori Angelique e Luca spiegano che il soggiorno ha avuto un valore che andava oltre la visita ai luoghi. Dopo l’impatto iniziale legato al distacco dalla routine domestica, il gruppo ha infatti affrontato la permanenza in albergo, i momenti di svago e la collaborazione reciproca come un esercizio concreto di autonomia e relazioni.

Le testimonianze dei partecipanti

A raccontare il clima vissuto durante i tre giorni è anche Francesca, una delle partecipanti: le sono piaciuti i musei, le chiesette e le camminate, nonostante la pioggia abbia accompagnato parte del soggiorno. Ha definito particolarmente positiva l’esperienza del dormire fuori casa e della vita condivisa con il resto del gruppo.

Significativa anche la testimonianza di Katia, che ha descritto la partenza con un po’ di ansia, poi superata davanti al panorama delle montagne. Per lei il risultato più importante è stato tornare con la consapevolezza di poter ripetere un’esperienza di questo tipo.

Che cos’è la Uet “Il Casale”

La Uet “Il Casale” opera da circa quattro anni come alternativa flessibile al centro diurno tradizionale. Accoglie un numero ridotto di persone, fino a un massimo di cinque, per costruire percorsi individualizzati. Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì, tra le 9 e le 16, e comprendono lavoro in fattoria, orto-floricoltura, cura degli animali e servizi rivolti alla comunità.

Tra questi ci sono il giardinaggio alla scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Casarsa, il confezionamento dei pacchi alimentari per la Protezione Internazionale della cooperativa e il supporto alla mensa “La Cucina delle Fratte” di Fiume Veneto, oltre alle attività nella parrocchia di San Martino. Il nome Il Piccolo Principe richiama anche altri progetti culturali legati al territorio, come la mostra dedicata al Piccolo Principe aperta in queste settimane a Marghera.

Per il servizio, l’uscita ad Auronzo rappresenta così un passaggio concreto nel lavoro quotidiano sulle autonomie: non solo attività diurne, ma anche la possibilità di sperimentare, in piccolo gruppo, una permanenza lontano da casa con ritmi, responsabilità e relazioni da costruire insieme.

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