Cinemazero, a Pordenone arriva Giovanni Veronesi con l’anteprima di “Dio ride”
Il 15 ottobre il regista incontrerà il pubblico in città. La tappa pordenonese apre il mini tour regionale che proseguirà il giorno dopo tra Udine e Gorizia.
Pordenone sarà la prima tappa friulana del nuovo tour di presentazione di Giovanni Veronesi. Il regista porterà a Cinemazero l’anteprima di Dio ride, film scelto come evento di chiusura fuori concorso dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Per il pubblico pordenonese l’appuntamento è fissato per giovedì 15 ottobre 2026 alle 19, con la possibilità di vedere il film prima dell’uscita ordinaria e di incontrare dal vivo l’autore. Le prevendite, come per le altre date regionali, sono già disponibili.
La serata di Cinemazero ha un rilievo particolare anche perché apre il calendario in Friuli Venezia Giulia: dopo Pordenone, Veronesi sarà infatti impegnato venerdì 16 ottobre in altre due sale della regione, prima a Udine e poi a Gorizia.
La data di Pordenone e le altre tappe regionali
L’incontro pordenonese precede gli appuntamenti del giorno seguente. Venerdì 16 ottobre il regista sarà al Visionario di Udine al termine della proiezione delle 19, quindi si sposterà al Kinemax di Gorizia dopo lo spettacolo delle 20.30.
Per la provincia di Pordenone, però, il passaggio a Cinemazero rappresenta il momento più vicino e diretto per seguire questa anteprima. È una proposta che si inserisce nel lavoro della sala cittadina, da tempo punto di riferimento per rassegne, uscite speciali e incontri con gli autori.
Un racconto storico che parla anche al presente
Il film è ambientato nel Seicento, ma costruisce il suo discorso attorno a temi che restano attuali: il rapporto con l’autorità, il diritto di esprimere un pensiero libero, il peso delle convinzioni personali e la ricerca della verità.
Al centro della storia c’è frate Leopoldo da Casamacchia, religioso ispirato a vicende realmente accadute. La sua predicazione rompe gli schemi del tempo: invece del latino scelto dalla Chiesa, usa un linguaggio semplice, comprensibile, capace di avvicinare le persone al Vangelo con un tono di speranza e non di paura.
Questa idea di un Dio vicino agli uomini, perfino capace di condividere il riso, si diffonde rapidamente. Il passaparola richiama folle sempre più numerose e finisce per mettere in discussione equilibri consolidati, fino ad attirare l’attenzione del potere ecclesiastico a Roma.
Lo scontro che guida la vicenda
Nella parte centrale del film prende forma il confronto con il cardinale Maculani, indicato come il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che sembra un giudizio già deciso si trasforma invece in un faccia a faccia più complesso, tra due modi opposti di guardare alla fede e agli uomini.
Da una parte c’è Leopoldo, che parla in modo diretto e accessibile; dall’altra chi è chiamato a esaminarlo e a condannarlo. Nel corso della vicenda, però, anche le certezze di chi giudica iniziano a incrinarsi.
Per Pordenone, l’arrivo di Veronesi aggiunge un nuovo appuntamento di peso al calendario culturale d’autunno. La serata del 15 ottobre a Cinemazero offrirà così non solo una proiezione in anteprima, ma anche un’occasione di dialogo attorno a un film che usa il passato per interrogare questioni ancora molto presenti.