Cinemazero chiude il ciclo veneziano con il film premiato di María Aparicio

A Pordenone giovedì 5 novembre l’ultima serata delle Giornate della Mostra: ingresso gratuito e presentazione affidata a Marco Fortunato.

04 novembre 2026 12:45
Cinemazero chiude il ciclo veneziano con il film premiato di María Aparicio -
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Si conclude a Pordenone il percorso locale delle Giornate della Mostra, la rassegna che porta in sala alcuni titoli passati dalla Mostra del Cinema di Venezia. L’ultimo appuntamento è fissato per giovedì 5 novembre alle 21 al Multisala Cinemazero, con una proposta che arriva dalle Giornate degli Autori.

Per il pubblico pordenonese sarà l’occasione di vedere A veces me entra tristeza, otras veces rebelión, film di María Aparicio coprodotto tra Argentina e Spagna e premiato alla Mostra con il GdA Director’s Award. A introdurre la proiezione sarà Marco Fortunato, presidente dell’Associazione Culturale Cinemazero.

La tappa pordenonese della rassegna

L’iniziativa mette in relazione due spazi autonomi del festival veneziano: da una parte la Settimana Internazionale della Critica, rivolta alle opere prime, dall’altra le Giornate degli Autori, arrivate alla ventitreesima edizione e costruite sul confronto tra nuovi sguardi e registi già riconosciuti.

Nel circuito del Friuli Venezia Giulia e del Triveneto sono state coinvolte cinque sale: oltre a Cinemazero, anche il Visionario di Udine, i Kinemax di Gorizia e Monfalcone e l’Ariston di Trieste. Il progetto è promosso con la collaborazione di AGIS, ANEC e FICE delle Tre Venezie insieme alla Regione e agli enti del territorio.

Pordenone, al Cinemazero arriva l’ultimo appuntamento delle Giornate della Mostra
Pordenone, al Cinemazero arriva l’ultimo appuntamento delle Giornate della Mostra

Il film scelto per l’ultima serata

Dopo il precedente passaggio di Une Femme Aujourd’hui di Robert Guédiguian, la programmazione a Pordenone si chiude con un secondo titolo legato alle Giornate degli Autori. L’opera di Aparicio segue Eva, una regista argentina che si trova a Madrid e attraversa giornate sospese, in una città vissuta quasi da estranea.

Nel corso di una visita al Museo Reina Sofía incontra Dante, storico argentino impegnato in uno studio sulle lotte operaie del suo Paese e sulla figura di Juan Bialet Massé. Da quel momento prende forma un rapporto fatto di dialoghi, avvicinamenti, esitazioni e occasioni che sembrano sempre sfuggire.

Perché il film è stato premiato

Secondo la motivazione del riconoscimento assegnato al film, l’opera riesce a leggere la solitudine del presente tenendo insieme dimensione privata e tensione civile. Il racconto, infatti, allarga progressivamente lo sguardo: da una possibile relazione tra due persone a una riflessione più ampia sulla precarietà e sul lavoro vissuti da un’intera generazione.

È anche per questo che la pellicola rappresenta una chiusura coerente del mini-ciclo pordenonese: uno sguardo femminile, inquieto e politico, capace di tenere uniti esperienza personale e contesto storico senza separare finzione e realtà.

Come partecipare alla proiezione

L’ingresso alla serata è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili. Per la sede di Pordenone si tratta dunque dell’ultimo appuntamento con una rassegna che ha riportato a Cinemazero una selezione del cinema visto alla Biennale.

La chiusura del ciclo conferma ancora una volta il ruolo della sala pordenonese nel portare in città film d’autore e percorsi festivalieri che difficilmente troverebbero spazio nei normali circuiti commerciali, mantenendo vivo un rapporto diretto tra pubblico locale e cinema contemporaneo.

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