A Pordenone il Concerto del Patrono incanta il Duomo con la IV Sinfonia di Mahler

Il Duomo Concattedrale di San Marco ha ospitato una serata memorabile con la nuova versione trascritta della celebre sinfonia mahleriana.

24 aprile 2026 12:14
A Pordenone il Concerto del Patrono incanta il Duomo con la IV Sinfonia di Mahler -
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Pordenone – Atmosfera vibrante e applausi scroscianti hanno accompagnato il tradizionale Concerto del Patrono che si è svolto giovedì 23 aprile all’interno del Duomo Concattedrale di San Marco. Organizzato dalla Storica Società Operaia di Pordenone in collaborazione con l’Orchestra da Camera di Pordenone, l’evento ha visto protagonista una prima assoluta di particolare rilievo: la nuova trascrizione della IV Sinfonia di Gustav Mahler, curata dal giovane compositore friulano Riccardo Burato.

La composizione, nota per il suo carattere profondo e meditativo, è stata interpretata con maestria dall’ensemble di quattordici musicisti guidati dal direttore artistico Eddi De Nadai. Note di grande intensità sono state inoltre affidate al soprano Anna Graf, vincitrice dell’ultima edizione del Concorso Internazionale di Canto Cameristico “Seghizzi” di Gorizia, che ha cantato con passione l’ultimo movimento “La vita celestiale”. Questo movimento prende spunto dalla raccolta poetica popolare “Il corno magico del fanciullo” (“Des Knaben Wundernhorn”), conferendo alla performance una profondità emotiva unica.

L’evento fa parte del progetto SOMSI intitolato “Montagne senza confini. La musica del paesaggio”, che mira a valorizzare il legame tra territorio e musica attraverso esecuzioni innovative e coinvolgenti. Il concerto non si esaurirà qui: la stessa trascrizione del capolavoro mahleriano sarà infatti replicata in futuro, con date programmate al festival Risonanze di Malborghetto previsto per fine agosto e nella suggestiva cornice della basilica di Aquileia il prossimo settembre.

Un’esperienza musicale unica nel cuore della città

La cornice del Duomo Concattedrale ha amplificato la suggestione della musica, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva dove le note hanno risuonato con intensità e delicatezza. La scelta di eseguire una trascrizione di una sinfonia così monumentale ha permesso di apprezzare dettagli spesso meno evidenti nell’organico originale, mettendo in luce le capacità tecniche e interpretative dei musicisti coinvolti.

La bravura del maestro De Nadai e la sensibilità di Anna Graf hanno contribuito a rendere l’esecuzione memorabile, suscitando grande commozione tra gli spettatori. Questa serata ha confermato ancora una volta l’importanza culturale di iniziative come il Concerto del Patrono, capaci di unire tradizione musicale e innovazione.

Prospettive e conferme per il futuro

Il successo ottenuto a Pordenone rappresenta una tappa fondamentale per la diffusione del progetto SOMSI e per la valorizzazione del patrimonio musicale locale e internazionale. La collaborazione tra artisti emergenti e istituzioni culturali continua a dare frutti importanti, rinsaldando il legame tra il pubblico e le grandi opere del repertorio classico.

Con la riproposizione di questo capolavoro in altri contesti prestigiosi, si rafforza la missione di avvicinare sempre più persone alla musica colta, attraverso esperienze che stimolano l’emozione e la riflessione. Il concerto al Duomo rimarrà un ricordo indelebile per chi ha avuto la fortuna di parteciparvi, segno tangibile della vitalità culturale di Pordenone.

La serata del 23 aprile ha rappresentato un momento di grande valore artistico e sociale per Pordenone, confermando il ruolo centrale della musica nella vita culturale cittadina e regionale.

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