Cordenons apre il percorso su Dvořák: tre incontri del Festival di Musica Sacra tra scuola e città

Dal liceo Galvani all’Ute di Pordenone, il ciclo “Il canto dell’anima” porta i Canti Biblici di Dvořák a studenti e pubblico con ingresso gratuito.

A cura di Web Team Web Team
31 ottobre 2026 13:14
Cordenons apre il percorso su Dvořák: tre incontri del Festival di Musica Sacra tra scuola e città -
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Parte da Cordenons uno degli itinerari di approfondimento più accessibili del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone. Il primo appuntamento del ciclo “Il canto dell’anima” è in programma martedì 3 novembre alle 11 al Liceo Artistico Galvani, con una formula pensata per avvicinare alla musica anche chi non frequenta abitualmente le sale da concerto.

L’iniziativa proseguirà poi mercoledì 4 novembre alle 15 all’Ute di Portogruaro e sabato 7 novembre alle 15.30 all’Ute Pordenone, nell’Auditorium del Centro Culturale Casa Zanussi. Tre tappe, dunque, per un percorso che mette al centro Antonín Dvořák e una delle pagine più intense del suo catalogo.

Un progetto che parla anche al territorio

Nella provincia di Pordenone il festival affianca ai grandi appuntamenti di cartellone anche momenti di divulgazione musicale costruiti per pubblici diversi. In questo caso la scelta di iniziare da una scuola di Cordenons dà un segnale preciso: la rassegna non punta solo all’evento, ma anche alla formazione e al contatto diretto con studenti, adulti e appassionati.

La 35ª edizione del festival, dedicata al tema “Fede ed Eresia”, inserisce così un ciclo parallelo di lezioni-concerto curate da Franco Calabretto. L’obiettivo è raccontare la musica sacra con un linguaggio chiaro, senza rinunciare alla qualità dell’esecuzione.

I Canti Biblici composti lontano dalla Boemia

Al centro dei tre incontri ci sono i Biblische Lieder op. 99, i Canti Biblici scritti da Dvořák nel 1894 durante il soggiorno a New York. Sono pagine nate in un periodo complesso per il compositore, segnato da sofferenze personali e da un forte legame emotivo con la sua terra d’origine.

Per costruire questo ciclo Dvořák guardò ai Salmi dell’Antico Testamento, trovando una materia spirituale capace di tradurre inquietudine, raccoglimento e preghiera. Ne emerge una scrittura essenziale, dove la voce e il pianoforte restano in equilibrio e l’espressione non cerca effetti, ma intensità.

La parte musicale sarà affidata a due giovani interpreti che stanno completando la loro formazione al Conservatorio Tartini di Trieste: la pianista Lara Varin e il soprano Caterina Trevisan, già protagonista recentemente al Teatro Carlo Felice di Genova nella Bohème di Puccini.

Musica sacra, a novembre tre lezioni-concerto su Dvořák tra Cordenons e Pordenone
Musica sacra, a novembre tre lezioni-concerto su Dvořák tra Cordenons e Pordenone

Studenti, Ute e pubblico generalista

La formula scelta unisce spiegazione ed esecuzione dal vivo. Per gli studenti del Galvani può diventare un’occasione concreta per entrare nel repertorio vocale attraverso un ascolto guidato; per il pubblico delle Università della Terza Età rappresenta invece un momento di approfondimento culturale e partecipazione condivisa.

È proprio questa la direzione perseguita dalla rassegna: proporre la spiritualità della musica in modo inclusivo, creando un ponte tra generazioni e ambienti diversi. Il passaggio da Cordenons a Pordenone, con la tappa veneta di Portogruaro, restituisce bene la dimensione diffusa di un festival che continua a lavorare sulla prossimità.

Il Festival Internazionale di Musica Sacra è promosso dall’associazione Presenza e Cultura con la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. Anche questi appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito, nel quadro di una manifestazione sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone, con il contributo di Fondazione Friuli e BCC Pordenonese Monsile.

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