Cordovado, ciclista perde la vita sulla Provinciale 18: la vittima è un 78enne
L’incidente nel primo pomeriggio in via Teglio, vicino all’incrocio con via Suzzolinis. La vittima abitava a Fossalta di Portogruaro.
Una domenica segnata da un nuovo lutto sulle strade dell’area pordenonese. A Cordovado un uomo di 78 anni, Giovanni Battista Sguerzi, ha perso la vita dopo un incidente avvenuto mentre si trovava in sella alla sua bicicletta lungo la Provinciale 18.
La vittima, nata a Eraclea e residente a Fossalta di Portogruaro, è rimasta coinvolta nel sinistro nel primo pomeriggio di domenica 5 luglio, poco dopo le 14, in via Teglio, nel tratto che incrocia via Suzzolinis, in una zona non distante dal confine con il Veneto.
Il punto dell’impatto a pochi chilometri dal confine
L’episodio si è verificato in un tratto conosciuto da chi percorre abitualmente la strada tra Cordovado e la direttrice verso Teglio. Si tratta di un segmento rettilineo della viabilità provinciale, frequentato e spesso attraversato da mezzi in transito anche a velocità sostenuta.
Proprio in quell’area, nei pressi di un laghetto per la pesca sportiva, da tempo alcuni residenti richiamano l’attenzione sulla necessità di maggiore prudenza. Dopo quanto accaduto, il tema della sicurezza torna con forza anche nel dibattito locale.
La ricostruzione al vaglio dei Carabinieri
Secondo i primi elementi raccolti dai militari, il ciclista stava percorrendo via Teglio quando, giunto all’altezza dell’incrocio con via Suzzolinis, avrebbe iniziato a spostarsi verso sinistra per effettuare la manovra, indicandola con il braccio.
Nello stesso momento, dietro di lui, viaggiava una Opel Ecosport guidata da un uomo di 44 anni. In base alla ricostruzione iniziale, il conducente non avrebbe percepito in tempo il movimento della bicicletta, finendo per urtarla. Saranno gli accertamenti in corso a definire con precisione ogni passaggio e le eventuali responsabilità.
Caduta nel canale e soccorsi senza esito
Dopo l’urto, il 78enne è stato sbalzato nel fossato che costeggia la carreggiata. Anche l’auto è terminata nel canale laterale. Le persone presenti hanno cercato subito di recuperare l’uomo dall’acqua e hanno avviato le prime manovre di rianimazione in attesa del personale sanitario.
Quando i soccorritori hanno raggiunto il luogo dell’incidente, le condizioni del ciclista erano già gravissime. L’automedica ha proseguito a lungo i tentativi di rianimazione, ma per Giovanni Battista Sguerzi non è stato possibile fare nulla.
Nell’auto c’erano due persone, entrambe di Cordovado. Nessuna delle due ha riportato ferite; successivamente hanno riferito ai Carabinieri quanto visto nei momenti precedenti allo scontro.
Viabilità interrotta per consentire rilievi e recuperi
La Provinciale 18 è rimasta chiusa per diverse ore, il tempo necessario per le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dell’area e i rilievi utili a chiarire la dinamica. Sul posto hanno lavorato i Vigili del Fuoco di San Vito al Tagliamento e i Carabinieri del Radiomobile di Pordenone insieme ai militari della stazione di Fiume Veneto, coordinati dal comandante di Cordovado Christian Capovilla.
Per Cordovado e per il vicino territorio del Sesto al Reghena-Sanvitese resta una tragedia che riaccende l’attenzione sulla convivenza tra traffico automobilistico e mobilità in bicicletta in un tratto di strada da tempo considerato delicato da chi vive nella zona.