Dal Cro di Aviano a Tolmezzo, la lettura entra nei percorsi di cura per i più giovani
Alla Summer School di LeggiAMO 0-18 presentata l’esperienza dell’Area giovani del Cro, legata anche al percorso di Pordenone 2027.
C’è anche un’esperienza nata nel territorio pordenonese tra quelle portate alla Summer School di LeggiAMO 0-18 in corso a Tolmezzo. Al centro dell’incontro, infatti, il lavoro sviluppato dal Cro di Aviano con ragazze e ragazzi che affrontano malattie oncologiche, in un percorso che affianca alle terapie momenti di lettura, scrittura e relazione.
Il focus ha riguardato l’Area giovani del Centro di riferimento oncologico, realtà costruita per accompagnare adolescenti e giovani adulti non solo sul piano strettamente sanitario, ma anche su quello umano, scolastico e sociale. Un’impostazione che punta a mantenere viva una dimensione quotidiana fatta di linguaggio, studio e legami.
L’esperienza è stata illustrata nel panel intitolato “Farmaci, narrazioni e relazioni per riprendersi la vita”, uno degli appuntamenti della sesta edizione della Summer School. Per il Friuli occidentale si tratta di un tema che tocca da vicino il rapporto tra sanità, scuola e progettualità culturale.
Un modello nato ad Aviano
Il progetto raccontato a Tolmezzo prende forma al Cro di Aviano nel 2007, dove è stata avviata la prima esperienza italiana di cure specialistiche dedicate alla fascia degli adolescenti e dei giovani adulti. L’idea di fondo è che il trattamento medico, pur essenziale, non esaurisca da solo i bisogni di chi attraversa una malattia complessa in un’età particolarmente delicata.
Per questo, accanto alle competenze cliniche, trovano spazio strumenti che aiutano a elaborare l’esperienza della cura: la scrittura, la lettura condivisa, il confronto con gli altri, il sostegno psicologico e una rete costruita su misura. Non attività marginali, ma parti di un accompagnamento più ampio.
A presentare questo lavoro sono stati Maurizio Mascarin, direttore dell’Oncologia radioterapica del Cro, Alessandra Merighi, docente dell’istituto Federico Flora di Pordenone, e Mariaelena Porzio della Fondazione Radio Magica.
Il confronto aperto alla Summer School
Nel dibattito è intervenuto anche l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, che ha richiamato l’attenzione sulla crescita delle condizioni croniche e sulla necessità di affiancare agli strumenti tradizionali della medicina risposte capaci di incidere anche sulla qualità della vita.
In questa prospettiva, scuola e promozione della lettura sono state indicate come risorse utili dentro i percorsi di salute. Il tema si inserisce pienamente nel lavoro della Summer School 2026 di LeggiAMO 0-18 FVG, appuntamento che riunisce operatori e professionisti attorno al legame tra formazione, libri e sviluppo della persona.
Il legame con Pordenone 2027
Per il territorio pordenonese, il valore dell’incontro sta anche in un altro passaggio: il Cro di Aviano, insieme all’istituto Flora e ad Asfo, è tra i partner del progetto “La cultura che cura”, inserito nel programma di Pordenone Capitale della Cultura 2027.
Il caso presentato a Tolmezzo, quindi, non resta confinato a un confronto specialistico, ma si collega a un percorso più ampio che nel Friuli occidentale mette in relazione sanità, scuola e iniziative culturali. Una rete in cui figurano, oltre al Cro e al Flora, anche l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale e la Fondazione Radio Magica.
Per Diario di Pordenone è un segnale che merita attenzione: da Aviano arriva un modello che porta il territorio dentro una discussione regionale su come accompagnare i pazienti più giovani, riconoscendo che la cura passa anche dalle parole, dalle relazioni e dalla possibilità di continuare a immaginare il proprio futuro.