Dal Palazzo del Fumetto al Salento: l’esperienza inclusiva partita da Pordenone

Due giornate a Matino con il docente Luca Tonin: il progetto nato attorno al Palazzo del Fumetto rafforza il profilo inclusivo della realtà pordenonese.

A cura di Web Team Web Team
12 settembre 2026 23:18
Dal Palazzo del Fumetto al Salento: l’esperienza inclusiva partita da Pordenone -
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Un’esperienza costruita a Pordenone ha trovato spazio anche nel Salento, dove il linguaggio del fumetto è diventato occasione di espressione e partecipazione. L’11 e il 12 settembre 2026 il Palazzo del Fumetto ha promosso a Matino, in provincia di Lecce, un laboratorio dedicato a disegno e narrazione per immagini all’interno del Centro Amici di Nico.

Per la realtà pordenonese si tratta di un’iniziativa che conferma una linea di lavoro già avviata sul fronte dell’accessibilità culturale: portare competenze educative e artistiche fuori dai propri spazi, adattandole a contesti in cui il segno, il racconto e la creatività possono diventare strumenti utili anche nella relazione con gli altri.

A guidare le attività è stato Luca Tonin, illustratore, grafico e insegnante del Palazzo del Fumetto. Nelle due giornate i partecipanti si sono misurati con tecniche di disegno e fumetto in un percorso pensato per valorizzare interessi personali, immaginazione e capacità di comunicare.

Pordenone porta a Matino un laboratorio inclusivo di disegno e fumetto

Un progetto che parte da Pordenone e incontra Matino

Il collegamento tra le due realtà nasce da un passaggio preciso: l’incontro con l’ex prefetto di Pordenone Natalino Manno, oggi a Lecce. Dopo aver conosciuto alcuni ragazzi seguiti dal Centro Amici di Nico nelle sedi di Matino e Lizzanello e aver osservato i loro lavori, è maturata l’idea di creare un ponte con l’esperienza pordenonese del Palazzo del Fumetto.

Nel percorso ha avuto un ruolo anche il vice presidente del Palazzo del Fumetto, Emanuele Barison, che ha contribuito a rendere possibile il contatto. Da lì si è sviluppata una proposta concreta, capace di trasferire in Puglia una parte del lavoro formativo che a Pordenone viene portato avanti nel campo dell’illustrazione e del fumetto.

Lo stesso Barison ha sottolineato come il valore dell’iniziativa stia nella possibilità di trasformare un incontro in un’opportunità reale per i ragazzi. Il fumetto, in questa prospettiva, diventa un codice aperto, adatto a far emergere storie, emozioni e abilità che a volte restano in secondo piano.

Il laboratorio visto come strumento educativo

Per il Centro Amici di Nico le attività non hanno avuto importanza soltanto per gli elaborati realizzati. Le due giornate sono servite anche a osservare da vicino come ogni partecipante affronta un compito, sviluppa un’intuizione, recepisce indicazioni e si rapporta con il gruppo.

Secondo la presidente Maria Antonietta Bove, l’esperienza ha permesso di mettere al centro le potenzialità dei ragazzi, più che i loro limiti. Il laboratorio può offrire indicazioni preziose anche sul piano educativo e riabilitativo, perché aiuta a leggere meglio modalità espressive, interessi e competenze su cui lavorare nel tempo.

L’auspicio espresso dal centro è che iniziative di questo tipo possano trovare spazio anche in ambito scolastico e in altri luoghi di aggregazione, così da allargare le occasioni di inclusione attraverso attività creative strutturate.

Il percorso inclusivo del Palazzo del Fumetto

L’appuntamento di Matino si inserisce in un quadro più ampio che riguarda direttamente Pordenone. Il Palazzo del Fumetto, infatti, sta sviluppando da tempo progetti legati a partecipazione e accessibilità, con l’obiettivo di rendere la fruizione culturale più semplice e realmente aperta a pubblici diversi.

In questo percorso rientra anche la recente applicazione museale realizzata con Willeasy, dotata di contenuti accessibili in italiano e inglese, audioguida professionale, video in LIS e ISL e testi semplificati con tecnica Easy-to-read certificata. Un lavoro che si affianca agli interventi sugli spazi e sull’organizzazione della visita.

Pordenone porta a Matino un laboratorio inclusivo di disegno e fumetto

Il laboratorio svolto in Puglia aggiunge così un tassello significativo al profilo del Palazzo del Fumetto: non solo sede culturale cittadina, ma anche realtà capace di esportare da Pordenone pratiche inclusive e strumenti educativi fondati sull’arte e sul racconto disegnato.

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