Fondi europei al Friuli Venezia Giulia, via libera definitivo: quasi 55 milioni in più per innovazione e casa

La revisione del Programma Fesr 2021-2027 ottiene l'ok della Commissione europea. Nuove risorse per tecnologie strategiche, ricerca e housing sociale.

10 giugno 2026 18:01
Fondi europei al Friuli Venezia Giulia, via libera definitivo: quasi 55 milioni in più per innovazione e casa -
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Arriva un margine finanziario aggiuntivo per il Friuli Venezia Giulia nella programmazione europea 2021-2027: la Commissione europea ha confermato in modo definitivo la quota di flessibilità del Fesr, pari a 54,8 milioni di euro. Una decisione che rafforza il pacchetto regionale di interventi destinati a sistema produttivo, innovazione e politiche abitative.

Per un territorio come quello pordenonese, dove il rapporto tra manifattura, filiere tecnologiche e investimenti in ricerca è particolarmente rilevante, il passaggio assume un peso concreto. Le nuove disponibilità potranno infatti sostenere strumenti legati alla competitività delle imprese e alla capacità di intercettare le trasformazioni industriali in corso.

Il quadro è stato illustrato a Venzone durante l'ottava riunione del Comitato di sorveglianza del Programma regionale, appuntamento dedicato alla verifica di metà percorso, alla valutazione delle misure attivate e alla comunicazione degli interventi finanziati con risorse europee.

Le risorse aggiuntive e i capitoli su cui si concentreranno

La parte più consistente della riprogrammazione riguarda la nuova priorità collegata alla piattaforma europea STEP per le tecnologie strategiche. Su questo fronte vengono destinati 49,2 milioni di euro, con l'obiettivo di accompagnare attività di ricerca, processi innovativi e investimenti produttivi.

I settori indicati comprendono ambiti ad alto contenuto tecnologico: digitale, deep tech, tecnologie pulite ed efficienti nell'uso delle risorse, oltre alle biotecnologie. Si tratta di aree che interessano da vicino anche il tessuto economico del Friuli occidentale, tradizionalmente attento all'innovazione applicata e al rafforzamento della base industriale.

Accanto a questa linea viene inserita una seconda priorità, dedicata all'housing sociale. Lo stanziamento previsto è di 20 milioni di euro e punta a favorire la disponibilità di alloggi sostenibili, con costi più accessibili per i cittadini.

Il monitoraggio dei progetti già messi in campo

Nel corso dell'incontro è stato fatto anche un aggiornamento sulle sei operazioni considerate di importanza strategica all'interno del Programma. Tra quelle richiamate figurano i progetti negoziali di ricerca e sviluppo nell'ambito delle tecnologie marittime, sostenuti con 5,3 milioni di euro.

Tra gli interventi seguiti dal Programma compaiono inoltre il nuovo edificio scolastico Nzeb Plus di Gorizia, finanziato con 19,5 milioni, e la riqualificazione sotto il profilo sismico ed energetico di Terrazza a Mare a Lignano Sabbiadoro, per 7,3 milioni di euro.

Nell'elenco presentato al Comitato trovano spazio anche il progetto culturale Arearea Dance Library, la sistemazione di piazza Transalpina a Gorizia e le strategie di sviluppo locale rivolte alle aree interne della regione.

È stato poi illustrato l'intervento sul polo scolastico Malignani di Udine, che prevede efficientamento energetico e adeguamento antisismico per un valore di 14,6 milioni di euro.

La lettura politica della Regione

Secondo l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, l'andamento del Programma conferma la tenuta del lavoro costruito dalla Regione insieme ai soggetti coinvolti nell'attuazione. La valutazione espressa dall'esponente della giunta mette in evidenza sia l'avanzamento dei progetti sia la capacità di impiegare i fondi europei in modo utile per lo sviluppo dei territori.

Zilli ha rimarcato che gli effetti degli investimenti si riflettono su più livelli: sostegno alle imprese, spinta alla ricerca, miglioramento dei servizi e interventi sul patrimonio pubblico. Nel quadro richiamato dall'assessore rientrano scuole, spazi urbani riqualificati, edilizia sociale e iniziative pensate per rendere le comunità più attrattive e inclusive.

In chiusura dei lavori è stato espresso un ringraziamento a Joanna Olechnowicz, rappresentante della Commissione europea presente all'incontro. Per la Regione il confronto con Bruxelles ha avuto un ruolo decisivo nel consolidare il Programma e nel definire strumenti sempre più efficaci per accompagnare la crescita del Friuli Venezia Giulia.

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