Giais ritrova la sua casera in quota: Valfredda torna ad accogliere gli escursionisti

Sopra Aviano è di nuovo utilizzabile la struttura recuperata dal gruppo Ana di Giais: più di 50 posti letto e un presidio in più per la montagna pordenonese.

08 giugno 2026 23:49
Giais ritrova la sua casera in quota: Valfredda torna ad accogliere gli escursionisti -
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Per chi frequenta i sentieri sopra Giais c’è di nuovo un punto d’appoggio concreto: Casera Valfredda è stata rimessa in funzione e può ora ospitare oltre cinquanta persone. Il recupero riguarda una struttura molto conosciuta nell’area montana di Aviano, a quota 1.289 metri, in una delle zone più frequentate della pedemontana pordenonese.

L’inaugurazione si è svolta nei giorni scorsi e segna il ritorno di uno spazio utile non solo a chi cammina in montagna, ma anche al territorio che ruota attorno a Giais e alla sua rete di volontariato. La casera, affacciata su un panorama ampio che nelle giornate terse arriva fino all’Adriatico, torna così ad avere una funzione piena.

Un recupero costruito tra fondi pubblici e lavoro sul campo

Alla base dell’intervento c’è un contributo regionale reso possibile dalla legge 13/2023. A richiamarlo è stato il consigliere regionale Markus Maurmair, che ha ricostruito il percorso seguito per arrivare alla sistemazione dell’edificio, pensata per sostenere la montagna e migliorare la fruibilità di baite, rifugi e percorsi.

Il finanziamento, però, è solo una parte della storia. La riqualificazione è stata portata avanti dal Gruppo alpini di Giais della sezione Ana di Pordenone, con settimane di attività diretta sul posto. Secondo quanto riferito dallo stesso Maurmair, al lavoro hanno preso parte numerosi volontari, compresi molti giovani, anche al di fuori del mondo alpino.

Il peso del gruppo Ana di Giais

Nel corso dell’inaugurazione è stato sottolineato il valore dell’esperienza maturata a Giais, indicata come un modello replicabile anche in altri contesti montani del Friuli Venezia Giulia. Il consigliere ha ricordato che il percorso si è avviato attraverso il presidente della sezione Ana di Pordenone, Ilario Merlin, e si è poi allargato coinvolgendo altre realtà associative.

Per il territorio di Aviano il risultato non è soltanto edilizio. La sistemazione della casera mostra infatti come una piccola comunità possa trasformare un sostegno pubblico in un’opera immediatamente utilizzabile, capace di dare un servizio a chi vive e frequenta la montagna.

Aviano, riaperta Casera Valfredda di Giais: oltre 50 posti letto per gli escursionisti
Aviano, riaperta Casera Valfredda di Giais: oltre 50 posti letto per gli escursionisti

Maurmair ha anche legato questa esperienza a un tema più ampio, quello della partecipazione civica. In una fase in cui le associazioni alpine devono fare i conti con i cambiamenti seguiti alla fine della leva obbligatoria, il coinvolgimento di persone esterne alle penne nere viene letto come un segnale importante per la continuità del tessuto comunitario.

Un riferimento in più per la montagna sopra Aviano

Con i suoi oltre 50 posti letto, Valfredda torna a essere un presidio utile per gli escursionisti che scelgono l’area sopra Giais. La riapertura rafforza l’offerta di appoggi in una zona che richiama appassionati della montagna e camminatori soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Resta naturalmente centrale l’attenzione alle condizioni del tempo e alla frequentazione dei fine settimana, ma la novità è che oggi la casera può di nuovo svolgere il ruolo per cui era attesa: offrire accoglienza e supporto in quota. Per il Pordenonese è un recupero che unisce volontariato, istituzioni e legame con la montagna in un risultato tangibile.

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