Giornate del Cinema Muto, a Pordenone due incontri con Allyson Nadia Field tra storia e riscoperta del cinema afroamericano

Il 5 ottobre la lecture e l’incontro stampa all’Hotel Moderno, il 6 ottobre la presentazione del volume dedicato a “Something Good – Negro Kiss”.

03 ottobre 2026 18:42
Giornate del Cinema Muto, a Pordenone due incontri con Allyson Nadia Field tra storia e riscoperta del cinema afroamericano -
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Nel programma delle Giornate del Cinema Muto arrivano a Pordenone due appuntamenti che guardano alle origini del grande schermo da una prospettiva poco frequentata ma sempre più centrale negli studi internazionali. Protagonista sarà Allyson Nadia Field, docente dell’Università di Chicago, attesa in città tra lunedì 5 e martedì 6 ottobre 2026.

Per il pubblico del festival e per chi in provincia segue da anni la manifestazione come uno degli eventi culturali più riconoscibili del territorio, la presenza della studiosa aggiunge un approfondimento di rilievo sul rapporto tra primi film, memoria degli archivi e rappresentazione afroamericana.

Due date nel calendario del festival

Il primo momento è fissato per lunedì 5 ottobre alle 12 nella sala conferenze del quarto piano dell’Hotel Moderno. Si tratta dell’incontro stampa collegato alla sua partecipazione alle Giornate del Cinema Muto, previsto in presenza e accessibile anche in streaming.

Per l’occasione sarà disponibile la traduzione in italiano attraverso un interprete, così da rendere l’intervento fruibile anche a chi non segue abitualmente la saggistica accademica in lingua inglese.

Il cuore dell’intervento: rileggere le origini del cinema

La lecture ruota attorno al tema “Riscoprire il cinema afroamericano, riscrivere la storia del cinema”. Field interverrà nell’ambito della Jonathan Dennis Memorial Lecture annuale, portando al centro della discussione un filone di ricerca che invita a riconsiderare i primi anni della settima arte.

Uno dei punti chiave del suo lavoro riguarda “Something Good – Negro Kiss”, breve film del 1898 tornato negli ultimi anni all’attenzione di studiosi e pubblico. Secondo l’impostazione della ricercatrice, la nuova circolazione dell’opera, anche attraverso i social media, ha contribuito a riaprire il confronto su materiali rimasti a lungo ai margini del racconto ufficiale sul cinema delle origini.

La riflessione proposta guarda anche al modo in cui gli spettatori contemporanei incontrano queste immagini storiche: non solo come documenti del passato, ma come opere capaci di influenzare nuove letture, restauri e percorsi creativi.

Martedì la presentazione del nuovo libro

Il secondo appuntamento pordenonese è in programma martedì 6 ottobre alle 17.30, quando Field presenterà il volume “Acts of Love: Black Performance and the Kiss That Changed Film History”, pubblicato nel 2026 da University of California Press.

Il libro approfondisce il contesto storico e culturale di “Something Good – Negro Kiss”, sviluppando in forma più ampia il percorso di ricerca che sarà al centro anche dell’incontro del giorno precedente. Per il festival si tratta di un momento di approfondimento pensato per chi vuole entrare nel merito degli studi sul cinema delle origini e delle genealogie finora meno visibili.

Il profilo della studiosa attesa a Pordenone

Allyson Nadia Field insegna Cinema e Media all’Università di Chicago e dirige il Film Studies Center dello stesso ateneo. Tra i suoi lavori figurano “Uplift Cinema: The Emergence of African American Film and the Possibility of Black Modernity”, uscito nel 2015, e i volumi curati “Screening Race in American Nontheatrical Film” e “L.A. Rebellion: Creating a New Black Cinema”.

Nel suo percorso accademico figurano anche il riconoscimento come Academy Film Scholar, ricevuto nel 2019 dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, e l’ingresso dal 2021 nel National Film Preservation Board su nomina del Librarian of Congress.

Per Pordenone, che con le Giornate del Cinema Muto continua a essere un punto di riferimento internazionale per gli studi sul patrimonio cinematografico, la sua presenza si inserisce in una tradizione di incontri che uniscono ricerca specialistica e divulgazione, offrendo al pubblico locale occasioni rare di confronto diretto con alcune delle voci più autorevoli del settore.

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