Il sottopasso del Centro Valle si trasforma in galleria: a settembre nove maxi opere per pordenonelegge

Dal 16 al 20 settembre 2026 il passaggio sotterraneo del Centro Valle ospita nove installazioni 6x3 e un incontro con Davide Rondoni.il collegamento sotto il Centro Valle ospiterà “Sguardi Sotterranei”, tra fotografia, poesia e un incontro con Davide Rond

A cura di Web Team Web Team
12 settembre 2026 20:50
Il sottopasso del Centro Valle si trasforma in galleria: a settembre nove maxi opere per pordenonelegge -
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Per cinque giorni uno dei passaggi più frequentati del centro cittadino cambierà volto. Dal 16 al 20 settembre 2026 il collegamento sotterraneo del Centro Valle ospiterà “Sguardi Sotterranei”, intervento urbano inserito nel programma di pordenonelegge e pensato per portare arte e letteratura in uno spazio attraversato ogni giorno da automobilisti e pedoni.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione pordenonelegge.it e MUNAF – Museo Nazionale di Fotografia. L’idea è quella di usare un luogo normalmente legato alla viabilità come superficie espositiva, con nove grandi installazioni nel formato 6x3 metri distribuite lungo il percorso.

La scelta del Centro Valle aggiunge anche un significato cittadino più ampio: il progetto si colloca infatti nel cammino che accompagna Pordenone verso il 2027, anno in cui sarà Capitale italiana della Cultura, e richiama l’attenzione su un’area centrale che da tempo rientra nelle riflessioni sulla valorizzazione urbana.

Pordenonelegge 2026 porta in Centro Valle la mostra urbana Sguardi Sotterranei

Un percorso visivo nel cuore nascosto della città

La mostra si sviluppa nella corsia sotterranea che collega il Centro Valle, uno snodo conosciuto da chi vive il centro. Qui il visitatore incontrerà abbinamenti tra immagini e testi poetici, costruiti come un dialogo tra autori diversi e sensibilità lontane nel tempo ma capaci di parlarsi.

Nel percorso compaiono, tra gli altri, Toni Nicolini accostato a Vittorio Sereni, Paola Mattioli con Giovanna Sicari, Ernesto Fantozzi con Patrizia Cavalli, Mario Cattaneo insieme a Pier Paolo Pasolini ed Enzo Nocera con Giorgio Caproni.

Le affissioni non sono pensate come opere immutabili. Sono stampate su carta comune da manifesto e destinate a convivere con l’ambiente che le ospita: umidità, segni lasciati dal passaggio, possibili strappi e interventi sulla superficie fanno parte del progetto e ne modificano nel tempo l’aspetto.

Pordenonelegge 2026 porta in Centro Valle la mostra urbana Sguardi Sotterranei

Davide Rondoni, presidente del MUNAF, legge proprio in questo rapporto tra linguaggi il centro dell’iniziativa. La fotografia, nelle sue parole, incontra la poesia dentro una ricerca condivisa sulla verità dell’esperienza umana. Le opere selezionate appartengono a stagioni e stili differenti, ma sono accomunate da una forza capace di spostare lo sguardo verso ciò che nel reale resta più essenziale.

La curatela e il senso del progetto

La scelta dei testi poetici porta la firma di Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge. Il punto di partenza è proprio la natura del luogo: non una sala chiusa e protetta, ma uno spazio che si incontra passando, che si intravede dall’alto di Piazza del Portello e che rivela davvero il suo disegno soltanto a chi decide di scendere nel sottopasso.

Questo assetto rende la mostra diversa da un’esposizione tradizionale. Il dialogo tra versi e fotografie nasce dentro il movimento, dentro una fruizione rapida e quotidiana, e prova a fermare per un momento l’attenzione su temi come la solitudine, la speranza, la grazia e la condizione umana.

Pordenonelegge 2026 porta in Centro Valle la mostra urbana Sguardi Sotterranei

Tra gli accostamenti segnalati c’è anche “Ritratto del Monte. Da Camogli a Levanto via bosco” di Enzo Nocera, posto in relazione con “Cronistoria” di Giorgio Caproni. Un incontro che richiama una natura capace di togliere il superfluo e di riportare lo sguardo a una dimensione più nuda e autentica.

Per Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge.it, l’allestimento si inserisce inoltre nella valorizzazione dell’area che nei giorni del festival accoglierà anche la Dissensio Arena, spazio dedicato alle voci di autori e autrici dissidenti o perseguitati dai regimi.

L’appuntamento del 19 settembre con Rondoni e Villalta

Accanto al percorso espositivo è previsto anche un momento pubblico legato agli stessi temi. Sabato 19 settembre alle 21, negli spazi di Confindustria Alto Adriatico, Davide Rondoni e Gian Mario Villalta presenteranno il volume “Scrittura obliqua. Fotografia e poesia”, edito da Quodlibet.

Il libro prende forma dall’omonima mostra promossa dal MUNAF di Cinisello Balsamo e allestita a Villa Ghirlanda. Al centro c’è il confronto tra due linguaggi spesso percepiti come distanti: da una parte la fotografia, legata all’immediatezza dello sguardo, dall’altra la poesia, più facilmente associata alla soggettività.

Pordenonelegge 2026 porta in Centro Valle la mostra urbana Sguardi Sotterranei

Curato da Rondoni, il volume riunisce i progetti dei sette artisti coinvolti e i contributi critici di Davide Rondoni, Matteo Balduzzi, Corrado Benigni, Michele Nastasi e Mauro Zanchi. Le opere prese in esame sono quelle di Luca Campigotto, Federico Clavarino, Sabrina D'Alessandro, Linda Fregni Nagler, Alessandro Sambini, Alessandra Spranzi e Paolo Ventura.

Pordenonelegge 2026 porta in Centro Valle la mostra urbana Sguardi Sotterranei

Per tutta la durata della 27ª edizione di pordenonelegge, “Sguardi Sotterranei” resterà visitabile liberamente nel sottopasso del Centro Valle. Un intervento che porta il festival fuori dagli spazi consueti e lo fa entrare in un punto nevralgico della vita quotidiana di Pordenone.

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