La memoria delle fabbriche diventa spettacolo: a Pordenone arriva “Cotone” tra Burida, SOMSI, Seminario e Torre

Quattro tappe tra luglio e settembre per il progetto di SpkTeatro: percorso gratuito e itinerante nei luoghi simbolo dell’identità produttiva pordenonese.

24 luglio 2026 16:48
La memoria delle fabbriche diventa spettacolo: a Pordenone arriva “Cotone” tra Burida, SOMSI, Seminario e Torre -
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Non una rappresentazione da guardare restando seduti, ma un tragitto da vivere camminando dentro alcuni spazi che raccontano una parte decisiva della storia pordenonese. È questa l’idea di “Cotone”, il progetto di SpkTeatro che tra fine luglio e inizio settembre porterà il pubblico in quattro luoghi legati alla memoria industriale del territorio.

Il calendario prende il via sabato 25 luglio 2026, con replica domenica 26, al Lago della Burida di Porcia. L’iniziativa è a partecipazione gratuita e si inserisce nel percorso culturale che accompagna la città verso il 2027.

Quattro episodi in spazi simbolici

Il progetto è costruito come una serie di appuntamenti autonomi, ciascuno pensato per dialogare con un luogo diverso. La prima tappa, alla Burida, porta il titolo “Il grande vuoto”.

Il secondo passaggio è previsto per sabato 1 e domenica 2 agosto nella sede storica della SOMSI, in corso Vittorio Emanuele, con “Il tempo del gioco”. Si continuerà poi sabato 8 e domenica 9 agosto al Parco del Seminario con “Eternamente ricorda”, mentre la chiusura è fissata per sabato 5 e domenica 6 settembre all’ex Cotonificio di Torre con “Soccombere al rumore”.

L’ultimo appuntamento avrà una forma particolare: una sorta di ricomposizione dei momenti più forti dell’intero percorso, con un lavoro che mette al centro il suono della produzione industriale e, in contrasto, il valore del silenzio.

Un teatro in movimento dentro la storia locale

“Cotone” nasce come esperienza immersiva e itinerante. Chi partecipa non assiste semplicemente a uno spettacolo, ma viene accompagnato lungo un percorso che intreccia racconto, archivio, paesaggio urbano e memoria collettiva.

Nel progetto il pubblico entra in scena come gruppo di “cronoviaggiatori”, guidato dalla figura della Dottoressa Zeta, personaggio interpretato da Giulia Cosolo e presentato come archeo-cronologa della memoria idrica. Le drammaturgie originali portano la firma di Lisa Moras, in collaborazione con Bonobo, il duo formato da Mathias Eccher e Mattia Zavarise, a partire da materiali d’archivio.

Ogni tappa prevede anche un momento finale condiviso, pensato come parte dell’esperienza: un aperitivo oppure una merenda da vivere insieme dopo il percorso.

Il legame con Pordenone 2027 e con la città

L’iniziativa rientra tra i 41 progetti sostenuti dal Comune di Pordenone nel cammino verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Il taglio scelto guarda a uno dei tratti più riconoscibili della città, quello della sua identità manifatturiera, portando la proposta culturale fuori dai luoghi tradizionalmente destinati agli spettacoli.

Nel caso della tappa alla SOMSI, il progetto si collega anche a un anniversario importante per la città: i 160 anni della Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione, fondata nel 1866, che aprirà i propri spazi a questo episodio del percorso.

Per il pubblico del territorio è anche un’occasione per rileggere luoghi conosciuti da una prospettiva diversa, attraverso una formula che unisce partecipazione, racconto scenico e memoria urbana.

Partecipazione gratuita, prenotazione consigliata

L’accesso agli appuntamenti è libero, ma l’organizzazione consiglia di prenotare. Per chiedere informazioni o aderire è possibile contattare direttamente SpkTeatro, anche tramite WhatsApp al numero 371 158 7456.

Con “Cotone”, tra Porcia, centro città, Seminario e Torre, l’estate pordenonese aggiunge così un itinerario culturale che sceglie di partire dai luoghi e dal loro passato per costruire un’esperienza condivisa nel presente.

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