Meduno, contributo comunale per i libri delle superiori: rimborso fino a 150 euro a studente
Nel comune della Val Meduna stanziati 12 mila euro per l’anno scolastico 2026/2027. Misura aperta ai residenti senza ISEE e senza soglie di reddito.
Per le famiglie di Meduno che nel prossimo anno scolastico dovranno affrontare la spesa dei testi, arriva un sostegno diretto del Comune. L’amministrazione ha destinato 12 mila euro a un intervento rivolto agli studenti residenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado o ai percorsi di istruzione e formazione professionale per il 2026/2027.
Il beneficio previsto può arrivare a 150 euro per ogni ragazzo, ma resta legato a quanto effettivamente pagato per i libri adottati dall’istituto frequentato. In pratica, il rimborso non potrà superare la cifra documentata dagli acquisti.
Una misura ampia per le famiglie del territorio
L’aspetto che distingue l’iniziativa è la scelta di non legarla all’ISEE. Non sono state fissate soglie di reddito e questo allarga la platea dei possibili beneficiari all’interno del comune.
Per un territorio come quello di Meduno, dove il costo di inizio anno pesa comunque sui bilanci domestici, il contributo punta a dare una risposta concreta su una delle voci più immediate della ripartenza scolastica.
Chi rientra tra i destinatari
Potranno accedere al contributo gli studenti residenti nel comune e iscritti nell’anno scolastico 2026/2027 a una scuola superiore statale, a un istituto paritario oppure a un percorso di formazione professionale accreditato.
L’intervento comprende anche i ragazzi che frequentano gli ultimi tre anni delle superiori, fascia che in altri casi rischia di avere coperture più limitate rispetto alle classi iniziali.
Come funziona il rimborso dei testi
La quota massima fissata dal Comune è di 150 euro per studente. Se la spesa sostenuta per i libri fosse inferiore, verrà riconosciuto solo l’importo realmente pagato. Se invece il costo complessivo supererà quella soglia, il contributo si fermerà al tetto previsto.
È il caso, ad esempio, di chi acquista testi per 100 euro: il sostegno potrà coprire fino a quella cifra, non oltre. Il meccanismo resta quindi parametrato alla spesa documentabile e non a un importo forfettario automatico.
I documenti da tenere pronti in vista dell’avviso
Per non trovarsi impreparati quando usciranno le indicazioni operative, le famiglie dovranno conservare la prova degli acquisti: fatture, ricevute o scontrini parlanti utili a dimostrare il costo dei libri di testo.
Al momento non sono ancora state comunicate né la scadenza per presentare la domanda né le modalità pratiche di invio. Le istruzioni verranno pubblicate dal Comune nei prossimi passaggi amministrativi, perciò chi è interessato dovrà monitorare l’avviso ufficiale e nel frattempo mettere da parte tutta la documentazione necessaria.