Pasiano e Azzano Decimo, il Festival Mascherini 2026 porta in scena sei finalisti da tutta Italia
Nel calendario della rassegna curata da Fita Pordenone spettacoli dal 3 ottobre al 7 novembre nei due teatri del territorio, con chiusura di gala ad Azzano.
Tra Pasiano di Pordenone e Azzano Decimo l’autunno 2026 avrà un asse teatrale ben definito. La nuova edizione del Festival Internazionale del Teatro Amatoriale dedicato a Marcello Mascherini distribuirà infatti sei serate di concorso nei due comuni, confermando un appuntamento che per il territorio resta uno dei più riconoscibili nel panorama della scena non professionistica.
Per la 17ª edizione sono stati scelti sei lavori dopo una selezione ampia: le candidature arrivate erano 86, presentate da 76 compagnie. Il risultato è un cartellone che mette insieme registri molto diversi, dalla comicità al teatro di parola, dal dialetto alla memoria civile.
L’iniziativa è seguita dal Comitato provinciale di Pordenone della Fita insieme a Proscenium Teatro di Azzano Decimo e Il Teatrozzo di Pasiano di Pordenone. Le due sale che ospiteranno gli appuntamenti sono il Teatro Gozzi e il Teatro Mascherini, ormai punti di riferimento della rassegna.
Un calendario distribuito tra i due comuni
La partenza è fissata per sabato 3 ottobre alle 21 a Pasiano di Pordenone. Al Teatro Gozzi arriverà la Compagnia Linea di Confine di Roma con “Due donne e un delitto” di Valentina Capecci, regia di Roberto Belli, commedia costruita su mistero e colpi di scena.
La settimana successiva il festival si sposterà ad Azzano Decimo: venerdì 9 ottobre alle 21 il Teatroimmagine di Salzano presenterà “Le allegre comari” di Benoit Roland e Roberto Zamengo, con la regia dello stesso Roland, in una rilettura ambientata nella Venezia di fine Seicento.
Sabato 10 ottobre si tornerà invece a Pasiano, ancora alle 21, con “Le bugie con le gambe lunghe” di Eduardo De Filippo, affidato alla Compagnia Il Dialogo di Camposano e diretto da Alessandro Balletta.
Il 16 ottobre il Teatro Gozzi ospiterà “Fradeo sol comare luna”, testo di Fulvio Ervas e Roberto Cuppone portato in scena da Il Satiro Teatro di Paese, con regia di Roberto Cuppone. Il giorno dopo, sabato 17 ottobre, il cartellone farà tappa di nuovo ad Azzano Decimo con la Compagnia dei Giovani di Trieste e “Quela maledeta banca” di Agostino Tommasi, regia di Roberto Eramo.
L’ultimo titolo in concorso è previsto per sabato 24 ottobre alle 21 al Teatro Mascherini: l’Associazione Claet di Ancona proporrà “Magazzino 18” di Simone Cristicchi, con la regia di Diego Ciarloni.
Sei spettacoli scelti in una selezione ampia
Il presidente di Fita Pordenone, Cristiano Francescutto, ha richiamato proprio la varietà come elemento distintivo della rassegna. In poche serate il pubblico del territorio potrà passare da una commedia brillante a lavori più legati alla ricerca drammaturgica, fino a testi che affrontano temi storici e civili.
Tra gli spettacoli segnalati dagli organizzatori c’è “Magazzino 18”, che riporta al centro il tema dell’esodo giuliano-dalmata attraverso oggetti, testimonianze e racconto musicale. Un altro titolo messo in evidenza è “Fradeo sol comare luna”, indicato come una proposta originale per il modo in cui rilegge la figura di San Francesco.
Chiusura il 7 novembre con premi e ospite musicale
La conclusione del festival è in programma sabato 7 novembre alle 21 al Teatro Mascherini di Azzano Decimo. In quella serata saranno assegnati i riconoscimenti dell’edizione 2026 e sarà proclamato lo spettacolo vincitore.
Per il gala finale è annunciata anche la presenza di Claire D., cantante, autrice e interprete che attraversa jazz, soul, blues e pop italiano e internazionale. La manifestazione può contare sul sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, confermando per la provincia di Pordenone un appuntamento che continua a tenere insieme compagnie, pubblico e spazi teatrali locali.