Pasolini, a Pordenone vince “Lucciole”: l’idea premiata punta su un festival che unisce luoghi e comunità

Nel progetto 4P riconoscimento al team che ha proposto un format diffuso per rileggere l’eredità pasoliniana tra cultura, territorio e pubblico giovane.

02 ottobre 2026 17:20
Pasolini, a Pordenone vince “Lucciole”: l’idea premiata punta su un festival che unisce luoghi e comunità -
Condividi

Un festival diffuso dedicato a Pier Paolo Pasolini è l’idea che ha convinto la giuria del concorso legato al progetto 4P, chiuso a Pordenone con la premiazione della proposta intitolata “Lucciole”. Il lavoro selezionato guarda ai luoghi pasoliniani come spazi da mettere in relazione con il presente, coinvolgendo persone, linguaggi e comunità.

Per il territorio pordenonese il risultato ha un valore che va oltre il singolo riconoscimento: il concorso era infatti pensato per trasformare il patrimonio culturale collegato a Pasolini in progetti capaci di dialogare con turismo, creatività e iniziativa imprenditoriale.

Il progetto scelto dalla giuria

A firmare “Lucciole” sono Federica Peressin, Elisa Chierroni, Martina Angela Porto e Maria Elena De Conti. La loro proposta è stata letta come una formula in grado di avvicinare pubblici differenti all’opera dell’autore, costruendo occasioni di incontro attorno ai luoghi che ne custodiscono la memoria.

Non un evento concentrato in un solo punto, dunque, ma un modello distribuito sul territorio, pensato per creare connessioni tra esperienza culturale e valorizzazione locale. Un’impostazione che si inserisce bene nella vocazione del progetto 4P, nato proprio per sviluppare percorsi condivisi fra Italia e Slovenia.

Un concorso rivolto ai giovani dell’area transfrontaliera

L’iniziativa, promossa dal Comune di Pordenone con il sostegno del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, era rivolta a partecipanti tra i 18 e i 35 anni provenienti dall’area di confine. L’obiettivo era far nascere idee concrete e sostenibili a partire dall’eredità pasoliniana.

Il percorso si è sviluppato in due momenti distinti: una prima tappa online il 7 settembre 2026 e una seconda giornata in presenza l’11 settembre, sempre a Pordenone. La formula laboratoriale ha favorito il lavoro tra profili diversi, anche senza conoscenze pregresse tra i partecipanti.

Dai gruppi sono uscite tre proposte complessive: due ipotesi di festival e un progetto digitale interattivo pensato per valorizzare il patrimonio documentale e i materiali conservati dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

Il lavoro preparatorio e i soggetti coinvolti

Durante l’incontro iniziale, Maura Locantore, direttrice del Centro Studi Pier Paolo Pasolini, ha dedicato un approfondimento alle geografie pasoliniane, soffermandosi sul Friuli come spazio poetico, simbolico e antropologico. La conduzione delle due giornate è stata affidata a Creaa, realtà udinese impegnata nella co-progettazione culturale.

La commissione che ha valutato i lavori era composta da Valeria Broggian di Servizi CGN S.r.l. Società Benefit, Demis Corvaglia di Mobile 3D S.r.l., Federico Ingargiola, vicepresidente vicario di Confcommercio Pordenone, Paola Montanari di Videe S.p.A. e Stojan Pelko, direttore della Cineteca slovena.

Il valore per Pordenone e per la rete del progetto 4P

Alla premiazione erano presenti, per il Comune di Pordenone, Sabrina Paolatto, dirigente del Settore Servizi finanziari e Ufficio Politiche, e il consigliere comunale Alberto Santarossa, intervenuto su delega del sindaco Alessandro Basso. Nel suo intervento, Santarossa ha richiamato il legame tra cultura, impresa e sviluppo del territorio, citando anche il ruolo di spazioZero come sede di confronto.

Il concorso rientra nel progetto 4P – Percorsi transfrontalieri scoprendo Pier Paolo Pasolini, costruito per dare forma a nuovi itinerari culturali attorno allo scrittore e regista. Insieme al Comune di Pordenone partecipano il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Venetian Cluster, Občina Idrija, Idrijsko-Cerkljansko razvojna agencija d.o.o. Idrija e Univerza v Novi Gorici.

Per la provincia di Pordenone, dove la figura di Pasolini continua a rappresentare un riferimento culturale forte, l’esito del concorso conferma una direzione precisa: usare la memoria dei luoghi non come semplice celebrazione, ma come base per immaginare nuove occasioni di partecipazione e crescita.

Segui Diario di Pordenone