Porcia, il confronto su Electrolux si sposta al 28 ottobre: Regione e sindacati chiedono risposte sul sito

Per lo stabilimento pordenonese restano aperti i nodi su occupazione, volumi e attività strategiche. Richiesta all’azienda una linea chiara sul futuro.

21 ottobre 2026 19:11
Porcia, il confronto su Electrolux si sposta al 28 ottobre: Regione e sindacati chiedono risposte sul sito -
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Il futuro dello stabilimento Electrolux di Porcia torna al centro del confronto istituzionale e sindacale, con un passaggio già segnato in calendario: il tavolo tecnico del 28 ottobre. Per il territorio pordenonese il punto non riguarda solo l’assetto industriale dell’azienda, ma anche le ricadute dirette su lavoro, competenze e tenuta produttiva di uno dei siti più rilevanti della provincia.

La posizione emersa dopo l’incontro in Regione è netta: servono indicazioni più precise sul piano industriale presentato dalla multinazionale, giudicato ancora non sufficientemente definito. Gli assessori regionali Sergio Emidio Bini e Alessia Rosolen hanno condiviso con le organizzazioni sindacali la richiesta di garanzie concrete per Porcia.

L’incontro si è svolto a Udine su richiesta dei sindacati, con Rosolen collegata da remoto. Al termine, gli assessori hanno ribadito la necessità di evitare decisioni unilaterali che possano pesare su lavoratori e sistema produttivo locale, richiamando il tema della responsabilità sociale d’impresa.

Electrolux, Regione e sindacati chiedono garanzie sul futuro del sito di Porcia

Le questioni aperte per il sito di Porcia

Tra i nodi indicati da Regione e sindacati ci sono gli effetti della riorganizzazione annunciata dal gruppo, con Porcia indicata tra gli stabilimenti più esposti insieme a Cerreto. Sul tavolo restano le possibili ricadute sugli organici, l’entità dei volumi produttivi e il destino di attività considerate strategiche.

Da qui la richiesta che il confronto del 28 ottobre non sia solo formale, ma porti risposte puntuali. L’obiettivo condiviso è ottenere un quadro più chiaro sulle intenzioni dell’azienda e difendere il peso industriale del sito pordenonese nel medio periodo.

Il valore del polo per la provincia

Nel ragionamento della Regione, Porcia non è vista soltanto come un presidio manifatturiero. Gli assessori hanno richiamato anche il ruolo delle professionalità presenti nello stabilimento, considerate decisive per mantenere funzioni di ricerca e sviluppo e per la tenuta del Data Center.

Per questo il confronto viene letto come una partita che riguarda l’intera area pordenonese. La preoccupazione è che un ridimensionamento possa indebolire un patrimonio costruito nel tempo, fatto di produzione, competenze tecniche e filiera collegata.

Il sostegno regionale alla filiera del bianco

Durante la riunione è stato inoltre ricordato il bando regionale da 8 milioni di euro destinato alla filiera del “bianco”, in partenza nei prossimi mesi. Un elemento non secondario, perché l’accesso ai contributi sarà legato alla permanenza delle attività produttive sul territorio.

La Regione ha confermato anche il raccordo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sottolineando le specificità occupazionali e industriali del sito di Porcia. Il messaggio politico è quello di un’attenzione costante su una vertenza che, in provincia di Pordenone, viene considerata strategica.

Electrolux, Regione e sindacati chiedono garanzie sul futuro del sito di Porcia

Il prossimo appuntamento resta quindi quello del 28 ottobre, indicato come momento decisivo per chiarire le questioni ancora irrisolte. Da quel tavolo, per Porcia, dovranno arrivare indicazioni credibili sulla continuità produttiva e sulle prospettive occupazionali dello stabilimento.

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