Pordenone, 24 ragazzi del calcio giovanile riconosciuti nell’inchiesta sugli spogliatoi

L’indagato, ex tecnico attivo nel settore giovanile, è ai domiciliari. L’indagine dei Carabinieri ha ricostruito società, campi e ambienti ripresi.

22 agosto 2026 11:37
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Pordenone, 24 ragazzi del calcio giovanile riconosciuti nell’inchiesta sugli spogliatoi -
Condividi

Nel calcio giovanile pordenonese sono stati individuati 24 minorenni che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero comparsi in fotografie e filmati realizzati di nascosto negli spogliatoi. Al centro dell’inchiesta c’è un ex allenatore del territorio, ora sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

L’attività è seguita dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pordenone, con il coordinamento della Procura di Trieste. Gli accertamenti, viene precisato, si trovano ancora nella fase preliminare e quindi per l’indagato resta valido il principio di non colpevolezza fino a una decisione definitiva.

Il punto a cui è arrivata l’inchiesta

La parte più delicata del lavoro investigativo ha riguardato l’identificazione dei ragazzi ritratti. Gli investigatori riferiscono di essere riusciti a dare un nome a 24 giovani calciatori, tutti minorenni, che frequentavano squadre del territorio.

Nel telefono sequestrato all’ex tecnico sarebbero stati trovati più di 200 fotogrammi e 9 video collegati ai minori poi riconosciuti. L’ipotesi formulata dagli inquirenti è che le riprese siano state effettuate sfruttando il ruolo ricoperto dall’uomo all’interno delle società sportive, senza che i ragazzi se ne accorgessero.

Da gennaio la ricostruzione di anni di attività

L’indagine ha preso slancio nei primi giorni di gennaio 2026, quando l’uomo era stato fermato in flagranza. Da quel momento, partendo dal materiale contenuto nel cellulare, i Carabinieri hanno cercato di ricostruire tempi, luoghi e contesti in cui quelle immagini potevano essere state realizzate.

Secondo quanto comunicato dall’Arma, nello smartphone erano presenti anche migliaia di file pedopornografici. Tra questi sarebbero emerse immagini riferibili ad ambienti usati da squadre giovanili dell’area pordenonese.

Società sportive, campi e spogliatoi passati al setaccio

Per arrivare all’identificazione dei luoghi, gli investigatori hanno ricostruito il percorso dell’ex allenatore nelle diverse realtà calcistiche in cui aveva lavorato tra il 2021 e il 2026. Il lavoro si è concentrato sui club in cui aveva svolto incarichi tecnici con i ragazzi.

Determinante, in questa fase, è stata la collaborazione dei responsabili delle associazioni sportive. Sono stati effettuati sopralluoghi nelle strutture utilizzate per allenamenti e gare ufficiali, così da confrontare gli ambienti con quelli presenti nel materiale sequestrato.

Complessivamente l’attività ha toccato 14 impianti sportivi riconducibili ad altrettante società calcistiche. Una mappa ampia, che restituisce anche la dimensione locale della vicenda in un momento in cui il movimento dilettantistico regionale si prepara alla nuova stagione.

Il passaggio successivo: dare un nome ai minori ritratti

Una volta individuati con precisione gli spogliatoi, l’attenzione si è spostata sugli elenchi dei tesserati minorenni delle società coinvolte. A quel punto sono stati ascoltati anche i genitori, passaggio ritenuto necessario per completare il riconoscimento dei ragazzi presenti nelle immagini.

L’incrocio tra testimonianze, verifiche sui luoghi e documentazione acquisita ha permesso agli inquirenti di restringere il campo e arrivare all’identificazione dei 24 minori. È questo, allo stato, uno degli elementi centrali dell’inchiesta.

Tutela delle famiglie e indagini ancora aperte

La vicenda resta particolarmente sensibile per l’impatto che può avere sui ragazzi e sui loro nuclei familiari. Per questo l’attività investigativa procede con attenzione alla riservatezza e agli aspetti psicologici legati al caso.

L’ex allenatore si trova ai domiciliari presso la propria abitazione, ma il quadro accusatorio dovrà essere verificato nel prosieguo del procedimento. Gli accertamenti continueranno per chiarire ogni passaggio e definire in modo completo quanto avvenuto nel contesto del calcio giovanile pordenonese.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 22 agosto 2026

Segui Diario di Pordenone