Pordenone si prepara ad accogliere la convention nazionale del gioco associativo nel 2027

Dal 5 al 7 febbraio la città ospiterà FederludoCON: l’annuncio è arrivato a Bologna e rafforza il calendario di eventi dell’anno da Capitale della Cultura.

28 maggio 2026 04:38
Pordenone si prepara ad accogliere la convention nazionale del gioco associativo nel 2027 -
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Nel calendario di Pordenone 2027 entra anche un appuntamento nazionale dedicato al gioco come esperienza culturale, educativa e sociale. Dal 5 al 7 febbraio la città ospiterà infatti FederludoCON, incontro annuale della rete delle associazioni ludiche italiane, con una tre giorni che porterà in città volontari, operatori e realtà associative da tutto il Paese.

La sede della prossima edizione è stata resa nota a Bologna, durante PLAY - Festival del Gioco. Per Pordenone si tratta di un nuovo tassello in un anno già molto significativo, quello in cui la città sarà Capitale italiana della Cultura.

Un evento che si inserisce nel percorso verso il 2027

La scelta di Pordenone colloca in Friuli Venezia Giulia un appuntamento nazionale che non ha il profilo della fiera commerciale, ma quello di una convention costruita sul confronto tra associazioni e comunità. L’idea al centro è quella del gioco come strumento capace di generare relazioni, formazione e partecipazione, più che come semplice intrattenimento.

Dopo l’edizione prevista nel 2026 a Matera, il raduno si sposterà quindi nel Nordest, in un territorio che gli organizzatori considerano adatto a sviluppare un dialogo tra cultura, volontariato, educazione e innovazione sociale. Per Pordenone l’arrivo della manifestazione si lega così a una visione più ampia del programma culturale atteso nel 2027.

Giovanni Bacaro, presidente di Federludo, ha spiegato che portare la convention a Pordenone significa affermare una visione concreta della cultura ludica, intesa come linguaggio accessibile, luogo di relazione e pratica di cittadinanza. L’obiettivo indicato è contribuire a fare della città, oltre che Capitale italiana della Cultura, anche un punto di riferimento per questa dimensione del gioco.

La candidatura costruita dalle associazioni del territorio

Alla base della designazione c’è il lavoro condiviso di diverse realtà regionali. La proposta è nata con il contributo di F.Lu.S.- Foro Ludico Spilimberghese di Spilimbergo, Coccinelle Rosa di Udine, Costola dei Barbari di Trieste, Alea di Trieste, Locanda Drago Rosso di Trieste e Queer Legacy di Trieste.

Massimo Salvador, presidente di Coccinelle Rosa A.P.S., ha collegato il risultato a un percorso nato dalla collaborazione tra associazioni del Friuli Venezia Giulia. Nelle sue parole, la costruzione della candidatura è stata prima di tutto un esercizio di fiducia reciproca, con l’idea di presentare al resto d’Italia un territorio capace di lavorare in rete attorno a un progetto comune.

Che cos’è FederludoCON

FederludoCON è il momento nazionale di incontro della rete Federludo. In quei giorni si ritrovano associazioni, educatori, volontari, operatori culturali e cittadini per discutere di pratiche, progetti e strumenti che mettono il gioco al servizio delle comunità.

Al centro non ci sono quindi solo tavoli, carte o dadi, ma temi come inclusione, aggiornamento per il Terzo Settore, progettazione condivisa, attività pubbliche e scambio di esperienze tra realtà provenienti da diverse regioni. È questo il tratto che distingue la convention e che ne spiega la collocazione in un contesto culturale più ampio.

Federludo A.P.S., nata nel 2018, riunisce oggi 65 associazioni aderenti e oltre 5.000 soci. Secondo i dati diffusi dalla federazione, le attività della rete raggiungono ogni anno più di 300.000 persone attraverso eventi, laboratori, divulgazione e iniziative territoriali.

I contenuti in preparazione per la tappa pordenonese

Il programma sarà messo a punto nei prossimi mesi insieme alle istituzioni e alle realtà culturali locali. Tra le ipotesi già indicate figurano momenti formativi per le associazioni, tavoli di coprogettazione, seminari dedicati al rapporto tra gioco ed educazione, attività per scuole e biblioteche, proposte inclusive e iniziative aperte alla cittadinanza.

Nelle intenzioni degli organizzatori, Pordenone potrà diventare per quei giorni un laboratorio nazionale sul valore sociale del gioco. Il confronto dovrebbe coinvolgere associazioni, enti pubblici, scuole, biblioteche e operatori culturali, con l’obiettivo di far emergere il legame tra partecipazione, spazi di comunità e pratiche culturali. L’annuncio ufficiale è arrivato a maggio 2026 a Bologna; ora per la città inizia la fase di costruzione concreta dell’appuntamento.

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