Pordenone entra in Collega-Menti 2026: tre giorni di incontri e laboratori nel festival diffuso dell’Università di Udine

Dal 2 al 4 ottobre la rassegna dedicata agli “Equilibri” coinvolge anche Pordenone, in una rete di 20 sedi e 72 appuntamenti tra cultura e divulgazione.

28 settembre 2026 12:58
Pordenone entra in Collega-Menti 2026: tre giorni di incontri e laboratori nel festival diffuso dell’Università di Udine -
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Nel calendario culturale dell’autunno c’è anche Pordenone dentro la nuova edizione di Collega-Menti, la manifestazione dell’Università di Udine che dal 2 al 4 ottobre porterà appuntamenti in più città del Friuli Venezia Giulia. Il festival si muove su una dimensione diffusa e include pure il capoluogo del Noncello in un programma che mette insieme divulgazione, spettacoli e attività laboratoriali.

La quarta edizione sceglie come filo conduttore il tema degli «Equilibri» e si presenta con numeri ampi: 72 iniziative distribuite in 20 sedi, con 90 ospiti provenienti dal mondo universitario e culturale. Accanto a Udine, ci sono Pordenone, Gorizia e Gemona del Friuli, in una formula che punta a coinvolgere pubblici diversi nell’arco di tre giornate.

Una rassegna che tocca anche il territorio pordenonese

Per Pordenone la presenza nel cartellone si inserisce in una stagione in cui il territorio guarda con particolare attenzione agli eventi culturali di respiro regionale. La partecipazione alla rete di Collega-Menti si colloca infatti in un contesto già vivace, mentre la città continua il proprio cammino verso il 2027.

Il festival, promosso dall’Ateneo udinese, alterna incontri, laboratori, momenti speciali ed esposizioni. L’impianto è quello di una manifestazione capace di uscire dagli spazi universitari in senso stretto e di utilizzare luoghi culturali differenti, costruendo un programma pensato per fasce di pubblico non omogenee.

I numeri dell’edizione 2026

Nel dettaglio, il programma comprende 20 incontri, 23 laboratori e 11 appuntamenti speciali tra teatro, musica e mostre. A questi si aggiunge una vetrina dedicata alla ricerca scientifica dell’Università di Udine, allestita nell’ex Chiesa di San Francesco a Udine, dove troveranno spazio 19 esposizioni.

La curatela scientifica è affidata a Barbara Gallavotti. L’idea di fondo resta quella di tenere insieme sapere accademico e linguaggi accessibili, con un festival che prova a trasformare i temi della ricerca in occasioni di confronto aperto anche fuori dai contesti specialistici.

Gli appuntamenti già più attesi

Tra gli eventi che hanno già richiamato maggiore attenzione c’è lo spettacolo di Moni Ovadia, previsto venerdì 2 ottobre alle 21 al Teatro San Giorgio di Udine: i posti risultano esauriti. In scena, insieme a lui, ci sarà la violoncellista Giovanna Famulari con «Laudato Si’», lavoro che intreccia riflessione ambientale, questioni sociali ed etiche.

Restano invece disponibili le prenotazioni gratuite per la serata musicale di sabato 3 ottobre e per l’appuntamento conclusivo di domenica 4 ottobre, che sarà a ingresso libero fino al riempimento della sala. Anche questo aspetto conferma il taglio accessibile della rassegna, pensata per favorire una partecipazione ampia.

Musica e parole nel finale del festival

Sabato 3 ottobre, sempre alle 21 al Teatro San Giorgio, è in programma «Crossing notes. Musiche senza confini, generazioni senza distanze», serata curata dalla cantante jazz Barbara Errico. Il concerto attraverserà generi differenti, dal blues al jazz fino al rock’n’roll, mettendo insieme artisti affermati e interpreti più giovani.

Sul palco saliranno The Short Sleepers Blues Band, Jimi Barbiani Band, il duo formato da Federico Dalle Mule e Giulio Scaramella, oltre a Barbara Errico, Flavio Paludetti, Anthony Basso e Beppe Lentini, con la partecipazione dei giovani Mattia Basso e Cristian Vidoni.

La chiusura è fissata per domenica 4 ottobre alle 19 con «Racconti, parole ed equilibri», dialogo moderato da Barbara Gallavotti. A confrontarsi saranno Elisabetta Dami, ideatrice di Geronimo Stilton, e la scrittrice Lucia Tancredi, candidata al Premio Strega 2026. Al centro ci saranno il valore del racconto, la scrittura come strumento di crescita e il ruolo della narrazione nella costruzione dei legami tra le persone e nelle comunità.

A sostenere la manifestazione sono Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Camere di Commercio di Pordenone-Udine e Trieste-Gorizia, CiviBank e Idealservice, con la collaborazione dei Comuni di Udine, Gemona del Friuli, Gorizia e Pordenone. Per il territorio pordenonese è un’altra presenza dentro una rete culturale regionale che, anche in autunno, continua a tenere insieme città diverse attorno a un programma condiviso.

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