Pordenone, il Memorial Gavasso porta al Concordia una serata dedicata ai Pink Floyd
Il 28 ottobre Accademia Naonis riunisce orchestra, coro e tribute band per rileggere due album chiave del gruppo britannico all’Auditorium Concordia.
All’Auditorium Concordia si prepara una delle proposte musicali più particolari dell’autunno pordenonese: mercoledì 28 ottobre, alle 20.30, il Memorial Gavasso metterà al centro i Pink Floyd con un progetto che unisce formazione sinfonica, coro e band rock.
L’iniziativa, giunta alla nona edizione, è legata al ricordo di Beniamino Gavasso, fondatore e presidente dell’Accademia Musicale Naonis. Per la città e per il pubblico della provincia è un appuntamento che negli anni ha costruito una sua identità, intrecciando memoria, produzione musicale e grandi repertori.
In scena ci saranno l’Orchestra Naonis, il Coro del Friuli Venezia Giulia e i Pink Size, tribute band dedicata al gruppo inglese. La direzione è affidata a Davide Coppola, mentre la preparazione del coro porta la firma di Cristiano Dell’Oste.
Due dischi simbolo riletti in un unico percorso
Il programma guarda a due titoli centrali nella storia della band britannica: “Atom Heart Mother” e “The Dark Side of the Moon”. La scelta non punta soltanto sull’effetto nostalgia, ma su un percorso musicale che mette in relazione due fasi molto diverse, e decisive, dell’evoluzione dei Pink Floyd tra il 1970 e il 1973.
Da una parte c’è la dimensione ampia, quasi monumentale, della scrittura pensata per orchestra e coro; dall’altra il lavoro di studio che ha segnato un passaggio verso una ricerca sonora e concettuale nuova. Il concerto prova a far dialogare questi due mondi dentro una stessa serata.
Il filo conduttore è quello delle opere costruite come un racconto continuo. I brani non vengono presentati come episodi isolati, ma come tappe di una struttura più ampia, con passaggi sonori studiati per mantenere unità e tensione dall’inizio alla fine.
La scelta musicale che distingue il concerto
L’aspetto più caratteristico del progetto riguarda gli arrangiamenti. “Atom Heart Mother” sarà proposta nella versione del 1970, dunque con orchestra, coro e violoncello solista. Questa parte sarà affidata ad Alan Dario.
Per “The Dark Side of the Moon”, invece, è stata immaginata una veste diversa da quella più nota al pubblico. L’album verrà ripensato con colori orchestrali e corali, seguendo gli arrangiamenti originali di Valter Sivilotti, così da far emergere una lettura nuova, sospesa tra impianto sinfonico e radice rock.
Un appuntamento che coinvolge la scena culturale locale
La serata è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia con #iosonofriuliveneziagiulia, della Fondazione Friuli e del Comune di Pordenone “Verso Capitale Italiana della Cultura”, oltre al supporto di Banca Prealpi SanBiagio.
Per chi segue l’attività musicale del territorio, il concerto rappresenta anche un’occasione per vedere all’opera insieme alcune realtà molto presenti nel panorama culturale locale, dentro una produzione che prova a unire repertorio popolare e scrittura d’insieme.
I biglietti sono disponibili in prevendita online sulla piattaforma Evients, mentre ulteriori informazioni sull’appuntamento sono diffuse attraverso i canali dell’Accademia Naonis. Per Pordenone sarà una serata costruita su un repertorio riconoscibile, ma proposta con un impianto pensato per sorprendere anche chi quei dischi li conosce da anni.