Anche Pordenone nel progetto transfrontaliero per le scuole: 69 ragazzi coinvolti, si guarda già al 2026/27

La seconda edizione di Students4Cooperation cresce e include anche istituti del Pordenonese. Regione pronta a sostenere una nuova annualità con 23 mila euro.

25 maggio 2026 15:53
Anche Pordenone nel progetto transfrontaliero per le scuole: 69 ragazzi coinvolti, si guarda già al 2026/27 -
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C’è anche Pordenone tra i territori che hanno preso parte alla seconda edizione di “Students4Cooperation”, il percorso internazionale legato al Programma Interreg Italia-Slovenia 2021-27 e pensato per gli studenti delle scuole superiori. L’iniziativa ha raggiunto complessivamente 69 ragazzi, dato che segna un netto aumento rispetto al debutto del progetto.

Per il territorio pordenonese si tratta di una presenza dentro un’esperienza che punta a mettere in contatto scuole e giovani con i temi della collaborazione oltreconfine, offrendo la possibilità di elaborare proposte concrete da immaginare nell’area interessata dal programma europeo.

Un’edizione più ampia e con più scuole coinvolte

Nel presentare i risultati, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha evidenziato la crescita dell’iniziativa, che nella sua seconda tornata ha raddoppiato i partecipanti. Oltre a Pordenone, hanno aderito istituti di Gorizia, Trieste, Portogruaro e Nova Gorica, a conferma di una rete scolastica che si muove su un asse territoriale ampio.

Il progetto si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado comprese nell’area del Programma Interreg e nasce con un obiettivo preciso: avvicinare gli studenti alle opportunità offerte dalla cooperazione tra territori vicini, trasformando questo tema in un’esperienza formativa e progettuale.

Il riconoscimento arrivato da Bruxelles

Uno degli aspetti sottolineati dalla Regione riguarda l’inserimento di “Students4Cooperation” nel marchio europeo “Youth4Cooperation”, promosso dalla Commissione europea. Un passaggio che, nelle valutazioni illustrate da Zilli, colloca il progetto tra le esperienze considerate significative nel campo della cooperazione territoriale.

Secondo quanto riferito dall’assessore, questo inquadramento europeo rafforza il valore dell’iniziativa e la propone come modello replicabile anche in altri programmi, dentro un contesto in cui il confine non viene letto come limite ma come spazio condiviso di crescita.

Il premio ai vincitori e la visita alle istituzioni Ue

La seconda edizione ha previsto anche un viaggio premio a Bruxelles, reso possibile attraverso il sostegno della Regione e del Programma Interreg. Per gli studenti vincitori è stata l’occasione di osservare da vicino il lavoro delle istituzioni europee, dalla Commissione al Parlamento.

Il riconoscimento di quest’anno è andato agli studenti dell’Isis Jožef Stefan di Trieste. Nella prima edizione, invece, il premio era stato assegnato alla classe quarta del liceo linguistico Scipio Slataper di Gorizia.

La prossima edizione e le risorse in campo

Guardando avanti, la Regione ha già indicato la volontà di dare continuità al progetto. Per l’annata 2026/27, Barbara Zilli ha proposto uno stanziamento di 23 mila euro insieme al patrocinio regionale, così da accompagnare una terza edizione che viene considerata parte di un percorso ormai strutturato.

Per Pordenone, la partecipazione a questa rete rappresenta un tassello importante in una progettualità che coinvolge il mondo della scuola e apre i ragazzi a una dimensione internazionale concreta. La crescita dei numeri e il riconoscimento europeo mostrano come l’iniziativa stia trovando uno spazio sempre più definito nelle politiche rivolte ai giovani del Friuli Venezia Giulia.

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