Pordenone ottiene il marchio “Comune Fiorito”: premiati verde urbano e progetti sociali

La targa di Asproflor è stata consegnata a GEA. Tra gli elementi valutati positivamente anche il Parco del Seminario e il roseto MIRA al Parco Galvani.

A cura di Web Team Web Team
29 ottobre 2026 15:16
Pordenone ottiene il marchio “Comune Fiorito”: premiati verde urbano e progetti sociali -
Condividi

Per Pordenone arriva un riconoscimento che lega immagine urbana, sostenibilità e lavoro sul territorio. La città ha infatti ricevuto il titolo di “Comune Fiorito”, assegnato da Asproflor al termine di una valutazione che ha preso in esame non solo aiuole e fioriture, ma anche il modo in cui il verde pubblico viene gestito e valorizzato.

La consegna ufficiale della targa è avvenuta il 29 ottobre ed è stata rivolta a GEA, rappresentata dalla dottoressa Maria Cristina Comisini, per l'attività portata avanti insieme agli uffici comunali competenti. Sul riconoscimento compare anche la dicitura “Premio Qualità” e l'indicazione è che venga collocato in una delle aree verdi cittadine.

Che cosa ha convinto la commissione

Il giudizio positivo è maturato dopo la visita effettuata in estate dai referenti di Asproflor, associazione nazionale che promuove la valorizzazione dei territori attraverso il verde. Nel caso di Pordenone, l'attenzione si è concentrata sulla qualità degli interventi, sulla cura degli spazi pubblici e su un'impostazione capace di tenere insieme decoro, varietà vegetale e partecipazione.

Tra i punti messi in evidenza c'è il lavoro svolto al Parco del Seminario, dove la riqualificazione vegetazionale è stata accompagnata da pratiche considerate più attente agli equilibri naturali, come la gestione del prato stabile e gli sfalci differenziati. Scelte che, nella lettura della commissione, vanno nella direzione della tutela della biodiversità.

Il verde come occasione di inclusione

Nel percorso premiato pesa anche la dimensione sociale. È stato infatti valorizzato il progetto “Custodi di Equilibri”, nato dalla collaborazione tra Comune di Pordenone, Azienda sanitaria Friuli Occidentale e Cooperativa sociale Noncello.

In questo caso la manutenzione e la riqualificazione delle aree verdi diventano anche uno strumento di inserimento e formazione, con attività rivolte a persone con disabilità. L'obiettivo è favorire competenze pratiche, maggiore autonomia e partecipazione alla vita della comunità attraverso il lavoro sugli spazi comuni.

Dal Parco Galvani un altro elemento distintivo

Fra le realtà segnalate da Asproflor compare anche il MIRA, il Museo Itinerario della Rosa Antica ospitato al Parco Galvani, vicino al Palazzo del Fumetto. Si tratta di un roseto all'aperto nato nel 2010, pensato come percorso storico e didattico dedicato alle rose antiche.

Il sito raccoglie 185 varietà appartenenti a circa 40 specie diverse, per un totale di 766 rosai. Proprio in questi giorni sono partiti interventi di manutenzione straordinaria che puntano a rafforzarne il valore in vista degli appuntamenti del 2027.

Un risultato che si inserisce in un percorso più ampio

L'assessore all'Ambiente Mattia Tirelli ha sottolineato che il riconoscimento premia il lavoro quotidiano di GEA e degli uffici del Verde, evidenziando in particolare il fatto che la valutazione abbia considerato non soltanto l'aspetto estetico delle aiuole, ma anche i progetti orientati a nuove forme di gestione ambientale e inclusione.

Per l'amministrazione, il titolo ottenuto rappresenta anche una conferma del percorso già emerso in altre classifiche nazionali. Il riferimento è alla recente edizione di Ecosistema Urbano, che colloca Pordenone all'ottavo posto in Italia, nella top ten per il decimo anno consecutivo e al primo posto in Friuli Venezia Giulia. Tra i dati più significativi c'è quello sul verde complessivo, con 37,3 metri quadrati per abitante e il nono posto nazionale in questa voce.

In una fase in cui la città guarda anche a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, il marchio di Asproflor rafforza il profilo di un capoluogo che prova a presentarsi con spazi pubblici curati e con un'idea di verde che non riguarda soltanto l'ornamento, ma anche la qualità della vita urbana.

Segui Diario di Pordenone