Pordenone, in San Francesco una serata pubblica su sport, ricerca e riabilitazione
Il 4 maggio alle 19.30 incontro aperto al pubblico tra biomeccanica, telemetria nel pattinaggio e applicazioni nei percorsi di cura.
La chiesa convento di San Francesco a Pordenone ospiterà lunedì 4 maggio, alle 19.30, un appuntamento dedicato al legame tra attività sportiva, innovazione scientifica e salute. L’incontro, intitolato “Oltre il Traguardo: La Scienza del Movimento tra Performance e Cura”, sarà aperto al pubblico fino a esaurimento dei posti.
L’iniziativa porta in uno spazio cittadino di forte valore culturale un tema solitamente affrontato in ambiti specialistici: come lo studio del movimento atletico possa offrire strumenti utili non solo per migliorare le prestazioni, ma anche per prevenire problemi fisici e accompagnare percorsi di recupero.
Il pattinaggio come campo di ricerca
Uno dei focus della serata sarà il lavoro sulla biomeccanica applicata al pattinaggio corsa, un settore che negli ultimi anni ha sviluppato nuove linee di indagine scientifica colmando un ambito finora poco esplorato a livello internazionale.
Da questo percorso è nato un laboratorio di analisi del movimento indicato come unico nel suo genere. Al centro c’è la realizzazione della prima telemetria al mondo pensata in modo specifico per il pattinaggio corsa, capace di trasformare il gesto tecnico dell’atleta in dati oggettivi raccolti in maniera non invasiva.
Le informazioni ottenute consentono di leggere con maggiore precisione aspetti come spinta, equilibrio e potenza. Un patrimonio utile per il lavoro con gli atleti di alto livello, ma anche per individuare indicatori preziosi sul fronte della prevenzione degli infortuni.
Dai dati sportivi alle applicazioni cliniche
Una parte importante dell’incontro sarà dedicata proprio al trasferimento di queste conoscenze dal contesto agonistico a quello sanitario. I risultati emersi dall’analisi del movimento in pista vengono infatti utilizzati anche nella riabilitazione, con un’attenzione particolare ai protocolli rivolti ai pazienti oncologici.
Il tema riguarda da vicino anche il lavoro dei fisioterapisti impegnati nel recupero funzionale. L’idea di fondo è che la scienza del movimento possa offrire strumenti concreti per costruire percorsi di cura più mirati, partendo da misurazioni precise del corpo e delle sue dinamiche.
Gli ospiti e i temi del confronto
Il confronto prenderà avvio dal percorso scientifico di Giulia Bongiorno e si svilupperà in una chiave multidisciplinare. Tra gli argomenti annunciati c’è anche la Dual Career, cioè la possibilità di affiancare carriera sportiva e formazione universitaria di alto livello, tema affidato all’esperienza di Alex Buoite Stella.
Nel programma troverà spazio inoltre il tema dello sport come supporto terapeutico, con il progetto Dragon Rosa guidato da Mauro Baron. Sarà poi affrontato il valore del lavoro integrato tra competenze diverse, dalla psicologia alla tecnica fino alla medicina, con i contributi di Luca Modolo e Luca Miceli.
La serata pordenonese punta così a mostrare in modo accessibile come la ricerca nata attorno alla performance possa avere ricadute concrete ben oltre il risultato agonistico, entrando nei campi della prevenzione, dell’assistenza e della riabilitazione.
L’appuntamento è a ingresso libero e si inserisce nel calendario delle iniziative che cercano di avvicinare il pubblico a temi scientifici complessi, rendendoli comprensibili a cittadini, sportivi, tecnici, operatori sanitari e pazienti.