Da Pordenone parte la Staffetta della Memoria: in Questura l’omaggio ai caduti della Polizia
La tappa cittadina del Memorial Day 2026 si è aperta con un momento di raccoglimento e con la presentazione dei ciclisti diretti verso Roma.
Pordenone ha dato il proprio contributo al Memorial Day 2026 con una mattinata dedicata al ricordo e a un passaggio simbolico destinato a proseguire lungo tutta la penisola. Nel cortile della Questura, accanto al monumento che ricorda i caduti della Polizia di Stato, la città ha ospitato l’avvio della delegazione che prenderà parte alla Staffetta della Memoria.
L’iniziativa cade nel trentiquattresimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio e ha riunito rappresentanti delle istituzioni, appartenenti alle forze dell’ordine e gli atleti chiamati a portare il messaggio del Memorial Day fino alla capitale.
Il passaggio pordenonese del Memorial Day
La cerimonia si è svolta in forma raccolta, con un momento di commemorazione dedicato a quanti hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. Il riferimento centrale è andato alle vittime degli attentati mafiosi del 1992, ma il senso dell’appuntamento ha abbracciato l’intero sacrificio dei caduti della Polizia di Stato.
Alla Questura erano presenti il prefetto di Pordenone Michele La Stella, i rappresentanti della Polizia di Stato e le diverse componenti coinvolte nell’incontro. La partecipazione istituzionale ha dato al momento un profilo insieme solenne e civile, legato alla memoria ma anche al valore pubblico del servizio svolto ogni giorno sul territorio.
Il saluto del Comune
Per l’amministrazione comunale è intervenuto l’assessore Tropeano, che ha portato il saluto del sindaco Basso. Nel suo intervento ha sottolineato il significato della cerimonia come segno di vicinanza verso chi opera per la sicurezza della collettività e come richiamo al dovere di custodire il ricordo di chi ha pagato con la vita il proprio impegno.
Il passaggio cittadino del Memorial Day assume così anche un valore locale preciso: non soltanto una data del calendario commemorativo, ma un’occasione in cui Pordenone si stringe attorno alle istituzioni dello Stato e a una memoria che resta parte della coscienza pubblica del Paese.
La partenza dei ciclisti verso Roma
Dopo il momento commemorativo, l’attenzione si è spostata sulla delegazione di atleti ciclisti presentata in vista della partenza. Il gruppo in uscita da Pordenone si muoverà nel quadro della Staffetta della Memoria insieme ad altre tre formazioni in viaggio da Palermo, Lecce e Aosta.
Il percorso prevede soste in luoghi simbolici distribuiti lungo l’Italia, con un itinerario pensato per tenere insieme sport, testimonianza e ricordo. Le quattro delegazioni sono attese a Roma giovedì 21 maggio, quando il cammino confluirà all’Altare della Patria.
La giornata pordenonese si inserisce nel programma nazionale promosso dal Sindacato Autonomo di Polizia e rilancia, anche da questo territorio, il senso dell’iniziativa: ricordare le vittime della criminalità e gli appartenenti alla Polizia di Stato che hanno perso la vita al servizio della comunità.