A Portogruaro un riconoscimento nazionale al chirurgo Luigino Turchetto
L’ortopedico, tornato in servizio nell’ULSS4, ha ricevuto a Venezia l’onorificenza al Merito della Repubblica per il percorso professionale costruito in anni di attività.
Il valore di un reparto passa anche dalle figure che lo rendono riconoscibile ben oltre i confini locali. È in questa cornice che si inserisce l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana assegnata al chirurgo ortopedico Luigino Turchetto, oggi nuovamente operativo all’ospedale di Portogruaro.
Il conferimento è avvenuto ieri nella sede della Prefettura di Venezia e richiama l’attenzione su un professionista che, nel corso della sua carriera, ha rappresentato un riferimento per l’ortopedia nel Veneto Orientale, seguendo nel tempo un numero molto elevato di pazienti.
Per l’area tra Veneto e Friuli occidentale la notizia ha un interesse concreto anche dal punto di vista sanitario: Turchetto è infatti rientrato da maggio 2026 nell’ULSS4, riportando a Portogruaro un’esperienza specialistica maturata in decenni di attività.
Un nome legato alla chirurgia dell’anca
Tra gli aspetti che hanno segnato maggiormente il suo percorso c’è la chirurgia conservativa dell’anca, ambito nel quale il medico è considerato una figura di particolare esperienza. Si tratta di interventi che, in pazienti selezionati, possono evitare l’impianto di una protesi.
In questo settore Turchetto rientra tra i pochi specialisti italiani che applicano la tecnica sviluppata dal professor Reinhold Ganz, del quale è stato allievo diretto. Un elemento che ha contribuito a dare all’ospedale di Portogruaro una fisionomia riconoscibile anche sul piano nazionale.
Il percorso professionale
La formazione del chirurgo parte dall’Università di Padova, dove si è laureato con lode nel 1986, per poi completare la specializzazione nel 1991. A questo si sono aggiunte esperienze di perfezionamento all’estero, con tappe in strutture degli Stati Uniti, dell’Austria e della Svizzera.
Nel tempo ha ricoperto anche il ruolo di capo dipartimento delle ortopedie del Veneto Orientale, consolidando un profilo professionale che oggi viene riconosciuto anche sul piano istituzionale. Il premio ricevuto a Venezia arriva quindi come sintesi di un cammino clinico e organizzativo di lungo periodo.
Il significato per il territorio sanitario
Il ritorno del medico nell’ULSS4 coincide con una fase in cui il presidio di Portogruaro continua a essere indicato tra i centri italiani che hanno sviluppato con continuità questo tipo di chirurgia specialistica. Per i pazienti dell’area, compresa quella più vicina al Pordenonese, significa poter contare su un riferimento di prossimità in un ambito molto specifico.
Negli ultimi mesi l’azienda sanitaria ha inoltre promosso iniziative rivolte ai cittadini, tra cui open day con visite specialistiche organizzati tra San Donà e Portogruaro. Un contesto nel quale il rientro di una figura esperta assume anche un valore di rafforzamento dell’offerta sanitaria locale.
Le presenze alla cerimonia di Venezia
Alla consegna dell’onorificenza erano presenti anche il direttore generale dell’ULSS4 Carlo Bramezza, il prefetto di Venezia Darco Pellos e la sindaca di Musile di Piave Silvia Susanna. Bramezza ha evidenziato il contributo dato da Turchetto nel rendere l’azienda sanitaria un punto di riferimento in questo settore specialistico, sottolineando anche l’importanza del suo rientro per pazienti ed equipe.
La sindaca Susanna ha ricordato che il chirurgo era già stato premiato dall’amministrazione comunale in consiglio comunale, parlando di un motivo di orgoglio per la comunità di Musile di Piave. La cerimonia in Prefettura aggiunge ora un riconoscimento di carattere nazionale a una carriera che continua ad avere ricadute dirette sull’attività dell’ospedale di Portogruaro.