A Prata un omaggio a Elio Silvestri: in mostra il percorso dell’artista tra Milano, Budoia e il Pordenonese

Dal 6 al 21 giugno alla Galleria Comunale Wanda Meyer un’esposizione dedicata a Elio Silvestri, con dipinti, materiali d’archivio e un documentario.

25 maggio 2026 19:42
A Prata un omaggio a Elio Silvestri: in mostra il percorso dell’artista tra Milano, Budoia e il Pordenonese -
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Il territorio pordenonese torna a fare spazio alla memoria artistica di Elio Silvestri, autore che negli ultimi anni della sua vita scelse di vivere tra Budoia e questa parte del Friuli occidentale. A Prata di Pordenone gli viene dedicata una mostra che ripercorre una vicenda creativa ampia, tra pittura, illustrazione, scenografia e lavoro editoriale.

L’appuntamento è alla Galleria Comunale Wanda Meyer, in piazza Wanda Meyer 16A, dove sabato 6 giugno 2026 alle 18 è fissata l’apertura dell’esposizione intitolata “La pittura...sopravvive! Opere citazioniste e altre creazioni di Elio Silvestri”. La rassegna resterà visitabile fino al 21 giugno con ingresso libero.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Associazione CTG Kennedy e Assessorato del Comune di Prata di Pordenone, insieme all’Associazione Lumis Arte e ai familiari dell’artista, con il patrocinio del Comune di Budoia. Un progetto che mette in rete realtà del territorio e figure che hanno seguito da vicino il percorso umano e professionale di Silvestri.

Un artista che ha lasciato un segno anche nel Pordenonese

Nato a Taranto nel 1932 e scomparso a Pordenone nel 2018, Silvestri arrivò in Friuli dopo una lunga esperienza milanese. Nel capoluogo lombardo costruì infatti una carriera sfaccettata, lavorando come disegnatore, scenografo e pittore, prima di trasferirsi negli ultimi anni a Budoia.

La mostra insiste proprio su questo legame con il territorio: non solo un ricordo biografico, ma il riconoscimento di una presenza che ha toccato da vicino il Pordenonese. La scelta di allestire l’esposizione a Prata si inserisce in questo rapporto con una comunità che oggi ne valorizza l’eredità culturale.

Dal fumetto ai Caroselli, fino alla pittura

Tra i capitoli più noti della sua attività ci sono la partecipazione ai primi numeri di Diabolik, il lavoro scenografico per celebri animazioni di Carosello come “Calimero” e “Il Gigante e Jo Condor”, oltre alle copertine realizzate per l’Editore San Paolo e per i Gialli Mondadori. Un itinerario professionale che spiega bene la varietà del suo linguaggio visivo.

L’esposizione, però, punta soprattutto sulla sua ricerca pittorica. Dalle prove astratte dei primi anni Sessanta, il cammino di Silvestri approda a una figurazione riconoscibile, attraversata da suggestioni pop e da uno sguardo costante sulla contemporaneità.

Le opere esposte e il filo del citazionismo

Uno dei nuclei centrali della rassegna riguarda la stagione in cui l’artista viene accostato al cosiddetto Citazionismo, orientamento che mette in dialogo il presente con la tradizione della storia dell’arte. Nei suoi lavori compaiono richiami a maestri come De Chirico, Van Gogh, Velázquez e Ingres, riletti senza rinunciare a riferimenti alla vita di tutti i giorni.

Accanto ai dipinti troveranno posto anche materiali d’archivio: disegni collegati alla nascita di Diabolik, documenti del periodo dei Caroselli, copertine progettate dall’artista, schizzi e appunti. È annunciato inoltre un approfondimento dedicato al suo rapporto con John Kennedy.

Una parte del percorso sarà riservata anche alla produzione più tarda, legata alle “Spiagge” della Puglia, la terra d’origine di Silvestri. Si tratta di opere che raccontano l’ultima fase della sua ricerca e il tentativo di rinnovare la figurazione classica attraverso una sensibilità nuova.

Curatela, documentario e orari di visita

A curare la mostra è Lorenzo Paolo Messina, responsabile del settore pittura dell’associazione lombarda Lumis Arte e archivista presso l’Archivio Opere Ennio Morlotti, in contatto con la moglie Paola e con le figlie Antonella e Nicoletta. Nell’occasione sarà proposto anche il documentario del dottor Rodrigo Codermatz dedicato all’artista.

Per visitare la rassegna, la Galleria Comunale Wanda Meyer sarà aperta il venerdì e il sabato dalle 17 alle 19, mentre la domenica l’accesso sarà possibile dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 19. Per Prata e per l’area pordenonese è un appuntamento che unisce memoria, arte e identità locale attorno a una figura che qui ha scelto di vivere l’ultimo tratto del suo percorso.

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