Rugby internazionale a Pordenone, la città accoglie azzurri del Seven e New Zealand Cavaliers
Al Chiostro della Biblioteca Civica la serata di benvenuto alle squadre attese per il GoGo 7s del 6 e 7 giugno.
Pordenone si avvicina al fine settimana del GoGo 7s con una serata che ha unito sport, identità e accoglienza. Nel Chiostro della Biblioteca Civica la città ha dato il benvenuto alla Nazionale Italiana Seven e ai New Zealand Cavaliers, già arrivati in vista del torneo del 6 e 7 giugno.
L’appuntamento non è stato soltanto una presentazione delle formazioni che prenderanno parte all’evento. Il confronto si è allargato anche al significato culturale che accompagna il rugby neozelandese, con richiami alla tradizione Maori e al valore che l’appartenenza ha per chi vive questo sport dentro e fuori dal campo.
Un passaggio che porta il torneo nel cuore della città
Per Pordenone è uno dei momenti che segnano l’ingresso nel clima della manifestazione internazionale dedicata al rugby a sette. L’arrivo delle delegazioni conferma il respiro dell’iniziativa e porta in città un immaginario sportivo che richiama da vicino la Nuova Zelanda, Paese simbolo di questa disciplina.
Il GoGo 7s, atteso nel weekend, richiamerà sul territorio squadre e rappresentanze legate al seven. La serata in centro ha quindi avuto anche il valore di un ponte tra la dimensione cittadina e quella agonistica, con un incontro pensato per avvicinare il pubblico ai protagonisti dell’evento.
Il saluto del Comune e il richiamo alla comunità del rugby
All’iniziativa ha preso parte l’assessore comunale allo Sport Elena Ceolin, che ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione al movimento rugbistico pordenonese e in particolare al Pordenone Rugby. Nel suo intervento ha richiamato anche il ruolo dell’impianto di Borgomeduna, casa delle Civette, come punto di riferimento per questa realtà sportiva.
Ceolin ha sottolineato come il rugby abbia saputo costruire anche a Pordenone un ambiente fondato su impegno, rispetto, senso di appartenenza e crescita personale. Valori che, secondo quanto emerso durante la serata, si ritrovano sia nell’esperienza locale sia nelle testimonianze portate dagli ospiti arrivati dall’estero.
Nel suo messaggio l’assessore ha evidenziato anche l’aspetto umano della disciplina, dove la competizione convive con legami forti, passione condivisa e spirito di gruppo. Un aspetto che, nel racconto degli ospiti neozelandesi, si è intrecciato con il tema dell’identità culturale e delle radici.
Il benvenuto alle delegazioni attese per il weekend
Accanto ai Cavaliers erano presenti anche gli atleti della Nazionale Italiana Seven. Ceolin ha espresso parole di apprezzamento per il comportamento degli azzurri, descritti come ragazzi consapevoli del proprio ruolo e capaci di rappresentarlo con correttezza anche fuori dal terreno di gioco.
Nel corso dell’incontro il Comune ha rivolto un saluto ufficiale alla delegazione neozelandese, consegnando le sacche dell’Assessorato allo Sport con il logo di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Un gesto simbolico, accompagnato dall’augurio che l’esperienza in città lasci un ricordo positivo agli ospiti arrivati per il torneo.
Nelle immagini diffuse a margine della serata compaiono, insieme all’assessore e al personale dell’ufficio sport, anche i responsabili del movimento rugbistico regionale, i rappresentanti del Rugby Pordenone, la delegazione neozelandese e una rappresentanza della selezione italiana. Un colpo d’occhio che restituisce bene il senso dell’appuntamento: sport internazionale, relazioni e una città che si prepara a vivere due giorni di rugby.