San Carlo ritrova l’ex Battirame: nasce uno spazio per sport e quartiere

In via della Colonna lo spazio storico recuperato sarà gestito dal Canoa Club Naonis per attività sportive e aggregazione.A Pordenone inaugurata la nuova Officina dello Sport nell’edificio recuperato di via della Colonna, affidato al Canoa Club Naonis.

06 settembre 2026 14:31
San Carlo ritrova l’ex Battirame: nasce uno spazio per sport e quartiere -
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Non è solo il recupero di un edificio storico: a San Carlo prende forma un nuovo punto di riferimento per la vita all’aperto e per le attività del quartiere. L’ex Battirame di via della Colonna, per anni rimasto ai margini dell’area del laghetto, è stato riaperto con una nuova funzione pubblica e sportiva.

La struttura ospiterà infatti l’Officina dello Sport, nuovo spazio destinato a corsi, iniziative aggregative e attività legate al movimento, con gestione affidata al Canoa Club Naonis. L’inaugurazione si è svolta nella mattinata di oggi, 6 settembre 2026, alla presenza di amministratori, rappresentanti istituzionali, associazioni e residenti.

Al momento ufficiale hanno partecipato il sindaco Alessandro Basso, l’assessore regionale Cristina Amirante, l’europarlamentare Alessandro Ciriani e Daniele Molmenti, presidente del Canoa Club Naonis. Per la città si tratta di un tassello che unisce riqualificazione urbana, recupero della memoria industriale e nuovi servizi per la comunità.

Un presidio sportivo dentro il parco

Il progetto guarda soprattutto all’uso quotidiano dell’area. Il programma presentato per il nuovo centro comprende canoa, SUP, yoga, ginnastica, fitness e corsa campestre, con l’idea di rendere lo spazio accessibile a fasce d’età diverse e anche alle realtà associative del territorio.

L’obiettivo indicato dal gestore è farne un luogo aperto, non riservato a una sola disciplina. Il contesto del laghetto e del parco di San Carlo spinge infatti verso una fruizione più ampia: famiglie, gruppi sportivi, anziani e giovani potranno trovare qui un punto di incontro dove attività fisica e socialità convivono.

La nuova Officina dello Sport viene inoltre pensata come base utile anche per chi frequenta la zona per correre o spostarsi in bicicletta, inserendosi così nel più ampio disegno di valorizzazione del parco e dei percorsi circostanti.

Un recupero da 2,5 milioni

L’intervento che ha restituito l’immobile alla città vale circa 2,5 milioni di euro ed è stato sostenuto attraverso fondi PNRR e programma Pinqua. Il recupero ha riportato all’attenzione uno dei manufatti più significativi della storia produttiva pordenonese, a lungo poco visibile anche per via della vegetazione che lo circondava.

Per anni, a ricordarne la presenza, era rimasta soprattutto la ciminiera storica. Oggi quell’area cambia immagine e funzione, trasformandosi in uno spazio utilizzabile e integrato nel tessuto urbano di San Carlo.

Dalle rogge alla prima centrale idroelettrica

La vicenda dell’ex Battirame attraversa secoli di storia cittadina. Conosciuto anche come maglio delle Roje, compare nelle testimonianze già nel 1492, mentre nel 1542 le fonti segnalano un battirame attivo e collegato al sistema delle rogge di Pordenone.

Nel 1772 una piena ne causò la distruzione, ma la ricostruzione avvenne rapidamente. Molto più tardi, nel 1888, l’edificio assunse una nuova destinazione e divenne officina elettrica: grazie a un salto d’acqua di sette metri fu la prima centrale idroelettrica cittadina.

Riapre l’ex Battirame a Pordenone: nuova Officina dello Sport a San Carlo

Durante il secondo conflitto mondiale venne utilizzato come rifugio antiaereo; in seguito servì anche come deposito di olio pesante destinato ai forni della ceramica. La fase produttiva si concluse nel 1969, con la dismissione della centrale e della fabbrica.

Il valore dell’immobile è riconosciuto anche dagli strumenti urbanistici comunali, che lo inseriscono tra le tipologie edilizie da conservare come testimonianza del passato industriale locale.

Il percorso che ha portato alla riapertura

Nel corso della presentazione pubblica è stato ricordato come l’idea del recupero abbia preso corpo durante la progettazione della ciclabile che attraversa il parco San Carlo. Da quei passaggi è emersa con maggiore evidenza l’importanza del manufatto e la possibilità di restituirlo a un uso collettivo.

Alessandro Ciriani ha richiamato proprio i sopralluoghi legati alla riqualificazione del percorso ciclopedonale e della roggia, da cui si sviluppò poi la ricerca dei finanziamenti necessari. Cristina Amirante ha ricostruito a sua volta l’origine del progetto in quella fase di pianificazione dell’area.

Per il sindaco Alessandro Basso l’apertura dell’Officina dello Sport si inserisce in una visione più ampia della città e del suo percorso di valorizzazione urbana e culturale. A San Carlo, intanto, il risultato più concreto è già visibile: un edificio storico torna a vivere e rientra nella quotidianità di Pordenone con una funzione nuova, pubblica e condivisa.

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