San Quirino, Afds chiude il 2025 con quasi 900 nuovi donatori: premiate anche le sezioni del territorio

Al congresso provinciale spazio al ricambio generazionale, ai risultati della raccolta e ai riconoscimenti per i gruppi più attivi del Pordenonese.

05 ottobre 2026 16:29
San Quirino, Afds chiude il 2025 con quasi 900 nuovi donatori: premiate anche le sezioni del territorio -
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Il movimento del dono del sangue in provincia di Pordenone archivia il 2025 con numeri in crescita e con un segnale politico-associativo preciso: il passaggio di responsabilità verso i più giovani non è più soltanto un obiettivo, ma una strada già imboccata.

Il quadro è emerso a San Quirino, dove il 54° congresso provinciale di Afds Pordenone ha messo insieme bilanci, premiazioni e riflessioni sul futuro dell’associazione. La giornata si è tenuta al Centro di catalogazione dei Magredi “Poldini” e ha coinciso anche con il 55° anniversario della sezione locale.

Il dato più rilevante riguarda la base associativa: nel corso del 2025 sono entrati quasi 900 nuovi donatori, mentre le unità di sangue raccolte hanno sfiorato quota 11mila. Un risultato che, per l’associazione, conferma la tenuta della rete territoriale e il valore del lavoro svolto nelle singole sezioni.

Giovani già dentro la guida dell’associazione

Il tema scelto per il congresso, dedicato a un’associazione aperta alle nuove generazioni, ha trovato conferma soprattutto nei numeri interni. Dopo le elezioni di giugno, Afds Pordenone ha rinnovato il direttivo provinciale e ha visto l’ingresso di 30 nuovi presidenti nelle 39 sezioni presenti sul territorio.

Tra questi, quattro hanno meno di 30 anni. Un passaggio che racconta una trasformazione concreta nel modo di organizzare la vita associativa e di parlare ai potenziali donatori più giovani.

A San Quirino questo cambio di fase ha avuto anche un volto preciso, quello di Mattia Toffoli, nuovo presidente della sezione locale ed ex coordinatore del Gruppo Giovani provinciale. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche il lungo impegno di Laura Perissinotti, che ha guidato la sezione per trent’anni e ha ricevuto un mosaico ricordo.

Il bilancio provinciale illustrato al congresso

Nel suo intervento, il presidente provinciale Mauro Verardo ha definito particolarmente positivo l’anno appena chiuso, richiamando sia il totale delle donazioni sia la capacità di attrarre nuovi iscritti. L’ingresso di quasi 900 persone rappresenta infatti oltre un decimo degli effettivi.

Il messaggio arrivato dal congresso è stato rafforzato anche dalla coordinatrice pro tempore del Gruppo Giovani provinciale, Anna Martina, che ha invitato i coetanei a vivere l’associazione non soltanto come gesto individuale di donazione, ma anche come spazio di partecipazione attiva.

Dal versante sanitario, il dottor Mattia Lachin, coordinatore del Centro Regionale Sangue e direttore della Medicina Trasfusionale di Asfo Pordenone, ha richiamato la necessità di allargare la platea dei donatori, in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dal bisogno di continuità per il sistema trasfusionale.

Al congresso hanno portato il loro saluto anche la consigliera regionale Lucia Buna e la vicesindaca di San Quirino Patrizia Antonel. È stato letto inoltre il messaggio del presidente nazionale Fidas Giovanni Musso, affidato al vicepresidente Fidas Nord-Est Ivo Baita.

Afds Pordenone, 900 nuovi donatori nel 2025 e più spazio ai giovani nel direttivo

Le sezioni premiate in provincia di Pordenone

La parte conclusiva della giornata ha dato spazio ai riconoscimenti per i donatori benemeriti e per le sezioni che hanno centrato gli obiettivi fissati dal direttivo provinciale. I donatori premiati, in base al numero di donazioni registrate al 31 dicembre 2025, sono stati 724.

Tra i gruppi locali, Maron di Brugnera ha ottenuto il miglior rapporto tra donazioni effettuate e donatori effettivi, oltre al miglior piazzamento complessivo nel concorso “Sezione attiva 2025”. La sezione di Pordenone si è distinta per il rapporto tra nuovi iscritti dell’anno e donatori effettivi.

San Quirino ha ricevuto il riconoscimento per l’attività promozionale svolta nel 2025. Premi anche a Tamai, Val Tramontina e Castelnovo del Friuli, ciascuna per indicatori specifici legati alla continuità delle donazioni, al raggiungimento degli obiettivi attesi e alla presenza di giovani all’interno della base associativa.

San Quirino al centro dell’edizione 2025

La sezione ospitante ha voluto caratterizzare il congresso anche con iniziative pensate per un pubblico più giovane. Tra queste, una serata musicale e l’illuminazione di Villa Cattaneo con il simbolo associativo per un’intera settimana, in collaborazione con il Comune.

Scelte che hanno accompagnato il messaggio uscito dall’assemblea: per mantenere forte la cultura del dono in provincia di Pordenone servono risultati, ma anche linguaggi nuovi e una presenza associativa capace di coinvolgere chi oggi si avvicina per la prima volta a questo impegno.

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