San Vito al Tagliamento, sette gruppi di controllo di vicinato a confronto in municipio: Boreana supera quota 80 adesioni

Riunione con amministrazione, Polizia locale e Carabinieri per fare il punto sull’iniziativa e preparare i mesi più esposti a furti e raggiri.

06 novembre 2026 19:03
San Vito al Tagliamento, sette gruppi di controllo di vicinato a confronto in municipio: Boreana supera quota 80 adesioni -
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Cresce anche nel Sanvitese la rete del controllo di vicinato: l’ultimo aggiornamento arriva da San Vito al Tagliamento, dove in municipio si sono ritrovati i referenti dei sette gruppi attivi per verificare l’andamento del progetto e condividere le indicazioni utili in vista della stagione più delicata sul fronte della sicurezza domestica.

L’incontro si è tenuto il 5 novembre nella sala consiliare e ha coinvolto il sindaco, l’assessore Alfredo Gregoris, la comandante della Polizia locale Debora Martone e il comandante della Stazione dei Carabinieri Salvatore Talamo. Al centro del confronto, il funzionamento del sistema nel corso del 2026 e il coordinamento tra cittadini e istituzioni.

Boreana è il gruppo più numeroso

Un passaggio specifico è stato dedicato alla realtà più recente, quella di località Boreana. Una rappresentanza del nuovo gruppo ha partecipato all’incontro per approfondire regole, compiti e strumenti previsti dall’iniziativa.

Si tratta al momento del gruppo con il maggior numero di adesioni, con oltre 80 partecipanti. Un dato che dà la misura di quanto il progetto stia trovando spazio anche nelle aree residenziali del comune, dove la conoscenza diretta del territorio può diventare un elemento utile di prevenzione.

Autunno e inverno, attenzione a case e raggiri

Durante la riunione sono stati richiamati alcuni comportamenti pratici per affrontare i mesi autunnali e invernali, periodo in cui aumenta l’attenzione verso i furti nelle abitazioni e verso le truffe, soprattutto ai danni delle persone più esposte.

Il confronto ha avuto anche una funzione operativa: chiarire come effettuare segnalazioni, come distinguere un’anomalia da un allarme infondato e come mantenere un rapporto efficace con Polizia locale e Carabinieri senza sostituirsi alle forze dell’ordine.

Un modello che punta sulla presenza dei residenti

Il controllo di vicinato si basa su un principio semplice: chi vive ogni giorno una strada, una frazione o un quartiere è spesso il primo ad accorgersi di movimenti inconsueti, situazioni di degrado o segnali da non sottovalutare. Da qui nasce un modello di sicurezza partecipata che punta sulla collaborazione organizzata tra residenti e istituzioni.

Accanto all’aspetto della prevenzione, il progetto viene letto anche come uno strumento di coesione sociale. La rete tra vicini, infatti, può aiutare a ridurre l’isolamento e a creare una maggiore attenzione verso le persone fragili o sole.

L’assessore Gregoris ha ribadito il sostegno dell’amministrazione all’iniziativa, sottolineando il valore di un’alleanza tra cittadini riuniti in gruppi e forze dell’ordine. Tra gli elementi considerati utili come deterrente sono stati richiamati anche la cartellonistica dedicata, la cura degli spazi esterni per limitare i punti ciechi, una migliore illuminazione dei giardini nelle ore serali e l’applicazione dei consigli forniti da Carabinieri e Polizia locale.

Il quadro emerso dal vertice conferma dunque una linea già avviata nel comune: rafforzare la collaborazione di prossimità, con gruppi strutturati e riconoscibili, per rendere più attenta la comunità senza creare allarmismi. Un’impostazione che a San Vito continua a raccogliere adesioni.

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