San Vito, a scuola si parla di web, bullismo e regole: confronto tra Carabinieri e ragazzi del Sarpi

Mattinata di educazione alla legalità all’istituto superiore di San Vito al Tagliamento: focus su social, cyberbullismo e comportamenti a rischio.

06 maggio 2026 16:18
San Vito, a scuola si parla di web, bullismo e regole: confronto tra Carabinieri e ragazzi del Sarpi -
Condividi

Non solo lezioni in aula, ma anche un confronto diretto su ciò che accade ogni giorno tra corridoi scolastici, chat e social. A San Vito al Tagliamento gli studenti del “Paolo Sarpi” hanno preso parte a un incontro dedicato alla legalità e alla prevenzione dei comportamenti più diffusi e problematici tra adolescenti.

L’appuntamento si è svolto nella mattinata del 28 aprile e ha coinvolto le classi seconde dell’istituto superiore. L’iniziativa rientra nel programma di interventi che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Pordenone sta portando avanti negli istituti del territorio provinciale.

Il confronto con i militari al “Paolo Sarpi”

A dialogare con i ragazzi sono stati il capitano Danilo Passi, alla guida della Compagnia di Pordenone, e il luogotenente Salvatore Talamo, comandante della Stazione di San Vito al Tagliamento. L’incontro è stato impostato come un momento di scambio su situazioni concrete che possono riguardare da vicino il mondo giovanile.

Al centro della mattinata sono entrati temi sensibili come il disagio tra i più giovani, gli episodi di aggressività, il possesso illecito di oggetti pericolosi e le forme di prevaricazione che possono nascere sia in presenza sia online.

Dai social alle responsabilità personali

Una parte consistente dell’incontro è stata riservata all’uso delle piattaforme digitali. I Carabinieri hanno richiamato l’attenzione sull’età richiesta per accedere ai social network e sulle conseguenze legate alla diffusione di immagini, video o messaggi pubblicati con leggerezza.

Nel corso del confronto si è parlato anche dei pericoli della navigazione in rete e dei comportamenti scorretti che, pure quando coinvolgono minorenni, possono avere effetti concreti. A supporto della discussione sono stati utilizzati filmati e materiali esplicativi.

Il messaggio rivolto agli studenti

Uno dei passaggi centrali dell’iniziativa ha riguardato la richiesta di non restare soli davanti a episodi di violenza, intimidazione o difficoltà. Ai ragazzi è stato ricordato che possono rivolgersi agli adulti di riferimento, agli insegnanti, alle famiglie o alle forze dell’ordine.

Tra le indicazioni fornite c’è anche quella di contattare il numero unico di emergenza 112 oppure di recarsi in caserma quando si presenta una situazione che richiede aiuto o un chiarimento immediato.

Un percorso che continua in provincia

L’appuntamento di San Vito non resta isolato. Il ciclo di incontri promosso nelle scuole pordenonesi proseguirà infatti anche nei prossimi giorni, con altri approfondimenti rivolti agli studenti della provincia.

Nei successivi passaggi il lavoro di sensibilizzazione toccherà ulteriori argomenti legati alla prevenzione, tra cui le dipendenze e il contrasto alla violenza tra giovani, in un percorso che punta a rafforzare consapevolezza e strumenti di tutela dentro e fuori la scuola.

Segui Diario di Pordenone