Scuole primarie, a Pordenone il Pedibus cerca rinforzi nei quartieri

Per tenere stabili i percorsi verso le elementari servono nuovi volontari: l’invito è rivolto a genitori, nonni e residenti disponibili ad accompagnare i bambini.

22 settembre 2026 18:22
Scuole primarie, a Pordenone il Pedibus cerca rinforzi nei quartieri -
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Per molte famiglie pordenonesi il tragitto verso le elementari passa anche da un gruppo organizzato di bambini che va a scuola a piedi. Perché questo servizio continui con regolarità anche nell’anno scolastico 2026/27, in città è partita una nuova raccolta di disponibilità tra gli adulti disposti ad affiancare i piccoli lungo i percorsi.

L’invito arriva dall’associazione Piccoli Passi, che segue il progetto insieme alla rete cittadina coinvolta nell’iniziativa. La richiesta guarda soprattutto a genitori, nonni e abitanti dei quartieri, figure preziose per coprire andata e ritorno casa-scuola nelle diverse linee attive.

Un servizio che coinvolge centinaia di famiglie

I numeri aiutano a capire il peso dell’iniziativa in città. Nell’ultimo anno il Pedibus ha accompagnato circa 500 alunni, distribuendosi su 21 linee e totalizzando complessivamente 30 mila chilometri di percorso.

A sostenere questa macchina organizzativa ci sono più di 200 volontari, oltre al supporto assicurato dal Comune, dalla Polizia Locale, dai dirigenti scolastici, dalle segreterie e dagli insegnanti di riferimento. Senza una presenza adulta costante, però, mantenere il servizio con continuità diventa più difficile.

Le scuole già coinvolte a Pordenone

Nel 2026 il servizio è presente nelle primarie Odorico da Pordenone, De Amicis, Da Vinci, Rosmini, Collodi, Gabelli, Gozzi, Narvesa e IV Novembre. Per Lombardo Radice e Padre Marco d'Aviano, invece, il quadro non è ancora definito.

Il valore del Pedibus non riguarda soltanto l’organizzazione pratica degli spostamenti. Per i bambini significa imparare il percorso quotidiano, muoversi insieme ai compagni, vivere di più il quartiere e iniziare la giornata con un momento di attività fisica.

Meno auto davanti agli istituti

Tra gli effetti più evidenti del progetto c’è anche l’alleggerimento del traffico nelle fasce di entrata e uscita dalle scuole. Un aspetto richiamato dall’assessore alla mobilità Lidia Diomede, che ha evidenziato come l’iniziativa contribuisca a rendere più vivibili e sicure le aree davanti agli edifici scolastici, incoraggiando al tempo stesso abitudini di spostamento più sostenibili.

Diomede ha ricordato anche la propria esperienza personale come accompagnatrice del Pedibus, descrivendola come un’occasione concreta di contatto con i bambini e con gli altri volontari impegnati sul territorio.

Sulla stessa linea anche l’assessore Elena Ceolin, che ha rilanciato l’appello alla partecipazione sottolineando il valore del servizio per l’intera comunità cittadina. Nel suo intervento ha richiamato anche il contributo quotidiano della Polizia Locale, presente in supporto davanti a numerosi plessi scolastici.

Come dare la propria disponibilità

Chi intende partecipare come accompagnatore può farsi avanti contattando via WhatsApp il numero 3331380883. L’obiettivo, in questa fase, è rafforzare l’organizzazione e garantire stabilità alle linee già operative nelle scuole primarie di Pordenone.

Per una città che da anni punta su percorsi casa-scuola più sicuri e meno dipendenti dall’auto, la risposta dei volontari resta un passaggio decisivo. È da questa disponibilità diffusa nei quartieri che dipende la tenuta quotidiana di un servizio ormai entrato nelle abitudini di molte famiglie.

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